INFORM - N. 121 - 24 giugno 2009


NOVITA’ EDITORIALI

L’autore è stato responsabile culturale dell’Ambasciata italiana a Sarajevo

“Erose forze d’eros”, raccolta di versi di Gianluca Paciucci

 

ROMA -  “Erose forze d’eros”. E’ il nuovo libro di Gianluca Paciucci, per cinque anni responsabile culturale dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), poeta, saggista, giornalista per diletto e tra i fondatori degli “Incontri internazionali di Poesia di Sarajevo”.

“Erose forze d'eros” (Infinito Edizioni) è una raccolta di versi concepiti e nati a Sarajevo, uno dei cuori della multiforme e ferita Europa.

Le poesie di Paciucci sono forme che premono da dentro il foglio e da dentro la gola, prive d'immaterialità. Sono fortiniane “poesie ad alta voce”, e solo a tratti sopportano la lettura silenziosa. In attesa del momento in cui la verità abbandonerà il campo dei vincitori (Simone Weil), questi versi si aprono alla forza di tutti coloro che “la vittoria contestano e cercano di sabotare”.

Gianluca Paciucci è nato a Rieti nel 1960. Laureato in Lettere, è insegnante dal 1985. Come operatore culturale ha lavorato e lavora tra Rieti, Nizza e Ventimiglia, dove è stato presidente del Circolo “Pier Paolo Pasolini”. Dal 2002 al 2006 ha svolto la funzione di Lettore con incarichi extra-accademici presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Sarajevo e presso l’Ambasciata d’Italia in Bosnia Erzegovina, come Responsabile dell'Ufficio culturale. In questa veste è stato tra i creatori degli Incontri internazionali di Poesia di Sarajevo.

Ha curato Sarajevo. Guida storico-turistica (2005), ha pubblicato due raccolte di versi, Fonte fosca (1990) e Omissioni (2004), e suoi testi sono usciti nell’Almanacco Odradek. Redattore del periodico Guerre&Pace, scrive articoli su immigrazione/razzismi, Israele e Palestina, Balcani e Francia. Ha tradotto Sarajevo, mon amour (Infinito edizioni, 2007), e curato la raccolta di versi La polvere sui guanti del chirurgo (Infinito edizioni, 2007) di Senadin Musabegović.(Inform)


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