NOVITA’ EDITORIALI
L’autore
è stato responsabile culturale dell’Ambasciata italiana a Sarajevo
“Erose forze d’eros”, raccolta di versi
di Gianluca Paciucci
ROMA - “Erose forze d’eros”. E’ il nuovo libro di Gianluca Paciucci, per cinque anni responsabile culturale dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), poeta, saggista, giornalista per diletto e tra i fondatori degli “Incontri internazionali di Poesia di Sarajevo”.
“Erose forze d'eros” (Infinito Edizioni) è una raccolta di versi concepiti e nati a Sarajevo, uno dei cuori della multiforme e ferita Europa.
Le poesie di Paciucci sono forme che premono da dentro il foglio e da dentro la gola, prive d'immaterialità. Sono fortiniane “poesie ad alta voce”, e solo a tratti sopportano la lettura silenziosa. In attesa del momento in cui la verità abbandonerà il campo dei vincitori (Simone Weil), questi versi si aprono alla forza di tutti coloro che “la vittoria contestano e cercano di sabotare”.
Gianluca
Paciucci è nato a Rieti nel 1960. Laureato in Lettere, è insegnante dal 1985.
Come operatore culturale ha lavorato e lavora tra Rieti, Nizza e Ventimiglia,
dove è stato presidente del Circolo “Pier Paolo Pasolini”. Dal 2002 al
Ha
curato Sarajevo. Guida storico-turistica (2005), ha pubblicato due raccolte di
versi, Fonte fosca (1990) e Omissioni (2004), e suoi testi sono usciti nell’Almanacco
Odradek. Redattore del periodico Guerre&Pace, scrive articoli su immigrazione/razzismi,
Israele e Palestina, Balcani e Francia. Ha tradotto Sarajevo, mon amour (Infinito
edizioni, 2007), e curato la raccolta di versi La polvere sui guanti del chirurgo
(Infinito edizioni, 2007) di Senadin Musabegović.(