INFORM - N. 121 - 24 giugno 2009


RETE CONSOLARE

Audizione del sottosegretario Alfredo Mantica davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato

Laura Garavini (Pd) : “Con la chiusura dei Consolatsi si espropriano gli italiani nel mondo dei loro legittimi diritti”

 

ROMA - “Ancora una volta un segnale di disinteresse e disprezzo nei confronti della collettività italiana all’estero”. È questa, per l’on. Laura Garavini (Pd), l’essenza del piano di razionalizzazione della rete consolare presentato dal Governo. La deputata eletta nella circoscrizione Europa non usa mezze parole nel suo messaggio rivolto al sottosegretario Mantica: “Quello che stupisce è la mancanza di una strategia complessiva nella quale collocare le chiusure preannunciate. Chiusure che peraltro sembrano casuali e arbitrarie, dettate da piccole logiche di bottega”.

 “Con la chiusura dei consolati si espropriano i nostri connazionali dei loro legittimi diritti, costringendo decine di migliaia di italiani a percorrere distanze lunghissime per ottenere quei servizi di cui hanno bisogno e che spettano loro -  critica la giovane parlamentare - Al fine di risparmiare una cifra che lo stesso sottosegretario Mantica ha definito irrisoria, si accetta di provocare effetti devastanti sia sulla nostra comunità oltreconfine che sull’immagine del nostro Paese nel mondo”.

 “C’è da chiedersi - dice Garavini - se si siano seriamente valutate misure alternative, come l’ipotesi di declassare, anziché chiudere, i consolati generali a semplici consolati. O di applicare risparmi presso le sedi di Ambasciata, non toccate dalle fasi di razionalizzazione già avvenute, ad esempio accorpando le diverse Ambasciate presenti a Bruxelles. O di stilare convenzioni bilaterali con i Paesi ospitanti, un percorso già avviato dal  Governo Prodi al fine di permettere alle amministrazioni locali di fornire tutta una serie di documenti e servizi. Un valido e prezioso supporto proprio in questo senso rappresentano, poi, i patronati. Perché non coinvolgerli di più, dando finalmente operatività alla convenzione con il Ministero degli Esteri?”

“Invito il sottosegretario -  conclude la deputata eletta dagli italiani in Europa –a  prendere seriamente in considerazione questi spunti di riflessione su ipotesi di risparmio che evitino massicce chiusure. Mi sento di denunciare, invece, un piano di tagli deciso dall’alto che nel suo complesso è privo di ogni razionalità e logica”. (Inform)


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