INFORM - N. 121 - 24 giugno 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Comites di Moron lamenta la mancata informazione degli italiani all’estero sui quesiti referendari

“Molti italiani non sanno su che cosa sono stati chiamati ad esercitare il loro diritto di voto – scrive il presidente del Comites, Francesco Rotundo

 

BUENOS AIRES – Tiene a sottolineare l’importanza della partecipazione degli italiani all’estero alla consultazione referendaria, visto il quadro di scarsa informazione rilevato, il presidente del Comites di Moron - comune della provincia di Buenos Aires – Francesco Rotundo. “Una carenza, quella dell’informazione relativa ai quesiti referendari, che avevamo già segnalato – spiega Rotundo - nel corso dell’ultima riunione dell’Intercomites a Lomas di Zamora, lo scorso 5 giugno”.

Nel corso di quella seduta l’ambasciatore d’Italia in Argentina Stefano Ronca - alla presenza del consigliere d’Ambasciata Alessandro Modiano e della responsabile dell’agenzia consolare di Lomas di Zamora Angela Mazzocchi – aveva sottolineato che le informazioni istituzionali a proposito del referendum non erano a carico dell’Ambasciata ma bensì dei consolati, secondo quanto sottolineato da Rotundo.

“Se si procede in questo modo, - aggiunge il presidente del Comites - rimarranno sempre esclusi dalla diffusione dell’informazione le agenzie consolari di Lomas di Zamora e Morón, danneggiando così indirettamente, la partecipazione di un grande numero di connazionali”. L’agenzia consolare di Moron ha fatto sapere a Rotundo che informative circa il referendum sono state pubblicate su due giornali diffusi tra la collettività in loco.

“Il Comites da me presieduto – prosegue Rotundo – aveva già manifestato in diverse occasioni, compresa l’ultima riunione intercontinentale del Cgie, alla presenza del direttore del Mae Carla Zuppetti, il suo disaccordo rispetto allo svolgimento del referendum, vista la spesa da esso rappresentata in un contesto difficile come quello della crisi mondiale e tenendo conto degli avvenimenti drammatici dell’Abruzzo. Si è trattato di una decisione tanto più difficile da comprendere visto il rinvio delle elezioni relative al rinnovo di Comites e Cgie, motivato proprio da un risparmio di 6 milioni di euro”.

“Rispetto alla consultazione ormai terminata, molti connazionali non sapevano ciò su cui si chiedeva loro di votare – sottolinea Rotundo – ed è deludente che le autorità non abbiamo provveduto ad informare in modo esauriente sull’iniziativa. La stampa italiana a Buenos Aires avrebbe certamente diffuso l’informazione, se avesse ricevuto indicazioni dall’autorità consolare della capitale argentina”.

“Vorrei sensibilizzare i connazionali e le nostre autorità affinché d’ora in poi i cittadini possano votare con la consapevolezza del prezioso diritto che stanno esercitando, per cui è essenziale che possano informarsi al riguardo. Il Comites di Moron è sempre disponibile per qualsiasi chiarimento venga richiesto”. ( Inform )

 

 


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