ITALIANI ALL’ESTERO
Il Comites di Moron lamenta la mancata informazione degli
italiani all’estero sui quesiti referendari
“Molti italiani non sanno su che cosa sono stati chiamati
ad esercitare il loro diritto di voto – scrive il presidente del Comites, Francesco
Rotundo
BUENOS AIRES – Tiene a sottolineare l’importanza della
partecipazione degli italiani all’estero alla consultazione referendaria, visto
il quadro di scarsa informazione rilevato, il presidente del Comites di Moron
- comune della provincia di Buenos Aires – Francesco Rotundo. “Una carenza,
quella dell’informazione relativa ai quesiti referendari, che avevamo già segnalato
– spiega Rotundo - nel corso dell’ultima riunione dell’Intercomites a Lomas
di Zamora, lo scorso 5 giugno”.
Nel corso di quella seduta l’ambasciatore d’Italia in
Argentina Stefano Ronca - alla presenza del consigliere d’Ambasciata Alessandro
Modiano e della responsabile dell’agenzia consolare di Lomas di Zamora Angela
Mazzocchi – aveva sottolineato che le informazioni istituzionali a proposito
del referendum non erano a carico dell’Ambasciata ma bensì dei consolati, secondo
quanto sottolineato da Rotundo.
“Se si procede in questo modo, - aggiunge il presidente
del Comites - rimarranno sempre esclusi dalla diffusione dell’informazione le
agenzie consolari di Lomas di Zamora e Morón, danneggiando così indirettamente,
la partecipazione di un grande numero di connazionali”. L’agenzia consolare
di Moron ha fatto sapere a Rotundo che informative circa il referendum sono
state pubblicate su due giornali diffusi tra la collettività in loco.
“Il Comites da me presieduto – prosegue Rotundo – aveva
già manifestato in diverse occasioni, compresa l’ultima riunione intercontinentale
del Cgie, alla presenza del direttore del Mae Carla Zuppetti, il suo disaccordo
rispetto allo svolgimento del referendum, vista la spesa da esso rappresentata
in un contesto difficile come quello della crisi mondiale e tenendo conto degli
avvenimenti drammatici dell’Abruzzo. Si è trattato di una decisione tanto più
difficile da comprendere visto il rinvio delle elezioni relative al rinnovo
di Comites e Cgie, motivato proprio da un risparmio di 6 milioni di euro”.
“Rispetto alla consultazione ormai terminata, molti connazionali
non sapevano ciò su cui si chiedeva loro di votare – sottolinea Rotundo – ed
è deludente che le autorità non abbiamo provveduto ad informare in modo esauriente
sull’iniziativa. La stampa italiana a Buenos Aires avrebbe certamente diffuso
l’informazione, se avesse ricevuto indicazioni dall’autorità consolare della
capitale argentina”.
“Vorrei sensibilizzare i connazionali e le nostre autorità
affinché d’ora in poi i cittadini possano votare con la consapevolezza del prezioso
diritto che stanno esercitando, per cui è essenziale che possano informarsi
al riguardo. Il Comites di Moron è sempre disponibile per qualsiasi chiarimento
venga richiesto”. (