RASSEGNA STAMPA
Dal “Corriere
della Sera.it”
Abruzzo, via libera al dl sulla ricostruzione
Il testo passa in via definitiva alla Camera, no compatto
dell'opposizione. Nessuna modifica rispetto al Senato. le nuove norme antisismiche
entreranno in vigore il 30 giugno
ROMA - Sì definitivo della Camera al decreto legge sulla
ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo. I voti a favore sono stati
261, quelli contrari 226, 9 le astensioni. L'opposizione - Pd, Idv e Udc - ha votato compatta contro il provvedimento: con
qualche astensione, tra cui quelle annunciate in di
RIMBORSI E MUTUI - Il dl Abruzzo, varato dal governo
dopo il tragico terremoto del 6 aprile, diventa dunque legge dello Stato. Nessuna
modifica è stata introdotta a Montecitorio rispetto alla versione uscita dal
Senato e non sono entrati nel testo i contributi per la ricostruzione delle
case dei non residenti e il rimborso agli enti locali per i mancati introiti
dovuti alla sospensione dei pagamenti dei tributi. Tra le principali misure:
un contributo del 100% a fondo perduto per la ricostruzione della casa principale;
la possibilità per le famiglie con un mutuo di liberarsene trasferendo l'onere
a carico dello Stato (purché non morose e con un tetto massimo di 150mila euro);
la realizzazione di moduli abitativi, le cosiddette "casette" per
sistemare i senzatetto e un contributo fino a 10mila euro per la riparazione
di danni degli edifici lesionati in modo lieve. Per le imprese ci sono indennizzi
per la riparazione e ricostruzione di beni mobili distrutti o danneggiati e
per il ripristino delle scorte andate distrutte e per il ristoro di danni derivanti
dalla perdita di beni mobili strumentali.
NORME ANTISISMICHE - Nei territori della provincia dell’Aquila
e nei comuni colpiti dal terremoto dovrebbe essere istituita una zona franca
urbana per la quale sono stati stanziati 45 milioni di euro. In alternativa
verrà istituito un "regime fiscale di incentivazione" per le imprese.
Resta comunque, per entrambe le possibilità, il preventivo e necessario via
libera della Commissione europea. Il provvedimento prevede inoltre che le nuove
norme antisismiche per le costruzioni entreranno in vigore il 30 giugno. Viene
cancellata quindi la proroga prevista nel "milleproroghe" che faceva slittare le disposizioni al
30 giugno 2010. Le aree destinatarie del decreto sono gli ambiti territoriali
che, sulla base dei rilievi effettuati dalla Protezione civile, risultano colpiti
da una scossa sismica pari o superiore al sesto grado della scala Mercalli, cioè i 49 comuni del cosiddetto cratere che si trovano
nelle province di L'Aquila, Teramo e Pescara.(Corriere della Sera.it, 23 giugno 2009)