UNHCR
Raccomandazioni alla Svezia che da luglio sarà presidente
di turno UE
“Riaffermare l’importanza di un approccio basato sui diritti per ciò che
concerne la gestione dei confini ed il controllo dei movimenti migratori”
GINEVRA – Dall’Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati raccomandazioni alla Svezia
in vista del suo prossimo semestre di presidenza dell’UE (luglio-dicembre 2009),
“periodo
molto critico
per quanto riguarda le future politiche di asilo dell’Unione Europea”. Durante
la seconda metà di quest’anno, l’Unione Europea adotterà un nuovo programma
pluriennale nel campo della giustizia e degli affari interni che determinerà
il corso della legislazione europea e delle politiche sull’asilo dal 2010 al
2014.
L’Unhcr fa appello alla Svezia “affinché sfrutti il suo periodo
di presidenza per riaffermare l’importanza di un approccio basato sui diritti
per ciò che concerne la gestione dei confini ed il controllo dei movimenti migratori”.
L’Alto Commissariato sottolinea che “gli eventi più recenti, inclusi i respingimenti
dell'Italia di migranti in arrivo via mare e l’alta percentuale di voti ricevuti
in molti Paesi europei da partiti anti-immigrazione, non fanno che accrescere
la preoccupazione sull'impegno europeo per assicurare l’accesso alla protezione”.
L’Unhcr promuove “il rafforzamento della solidarietà tra gli
stati membri dell’Unione Europea per sostenere quegli stati che devono sopportare
particolari pressioni a causa dell’arrivo di migranti irregolari o richiedenti
asilo e suggerisce una serie di opzioni possibili in questo settore che potrebbero
anche comprendere il trasferimento da uno stato all’altro di persone riconosciute
come
Rifugiati”.
L’Unhcr vuole però sottolineare che “questi provvedimenti
non dovrebbero andare a pesare sulla solidarietà dei paesi non membri dell'UE
che ospitano grandi popolazioni di rifugiati”. L’Ubhcr chiede un “maggiore sforzo dei Paesi europei per il
reinsediamento dei rifugiati e mette in risalto come l’Unione
Europea attualmente offra meno del 10% della disponibilità di posti globali
per il reinsediamento”.
Le raccomandazioni
dell’Unhcr pongono l’accento anche sulla “necessità
di migliorare la qualità e la concretezza delle decisioni riguardo alle richieste
d’asilo in tutta l’Unione Europea”. “La situazione attuale, in cui le domande
presentate da persone della stessa nazionalità e con una storia simile ottengono
risposte totalmente diverse da un Paese all’altro, mina alla base le premesse
stesse di un Sistema di Asilo Comune Europeo”. L’Unhcr spera che l’Ufficio Europeo di Supporto all’Asilo, di
cui è prevista l’apertura, “dia la massima priorità a questa questione”.
Sebbene le
proposte della Commissione Europea di emendamento alle attuali leggi europee
sull’asilo “abbiano incontrato notevoli resistenze da parte degli stati membri”,
l’Unhcr crede che tali
emendamenti
legislativi “siano necessari per colmare le lacune e migliorare gli standard”.
L’Unhcr sostiene che “un'osservazione e valutazione
più sistematica della prassi adottata dai vari Paesi europei sia necessaria
per individuare le buone prassi così come i difetti”. (