CAMERA DEI
DEPUTATI
Dl per la ricostruzione in Abruzzo: accolto dal Governo
e approvato dall’Aula un ordine del giorno di Antonio Razzi (Idv)
ROMA – Decreto legge con interventi per la ricostruzione
dell'Abruzzo dopo il terremoto: è stato accolto dal Governo e approvato oggi
dall’Aula della Camera un ordine del giorno di Antonio Razzi, deputato abruzzese
di IdV eletto nella ripartizione Europa. Con l’ordine
del giorno - conversione in legge con modificazioni del DL
39/09 -interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti
di protezione civile - si impegna l’esecutivo guidato da Berlusconi “ad adoperarsi”
per “garantire che le zone colpite dagli eventi sismici beneficino del massimo
ammontare possibile di aiuti finanziari erogati dal Fondo di solidarietà dell'Unione
europea” e “promuovere un incremento della dotazione finanziaria complessiva
del fondo”, al fine di “incrementare, nell’ipotesi di catastrofi naturali, l’intervento
dell’Unione europea a favore delle zone colpite, in coerenza con il principio
di solidarietà su cui si fonda la costruzione europea”.
“Grande soddisfazione” è espressa dall’on. Razzi ,del
quale riportiamo di seguito il testo dell’ordine del giorno.
“
il comma 5-ter dell’articolo 14 del decreto-lgge in esame precisa che le eventuali risorse economiche
che saranno destinate dall’Unione europea all’Italia per il sisma del 6 aprile
2009 devono considerarsi aggiuntive rispetto a quelle già stanziate dal Governo
italiano;
il principale strumento finanziario dell’Unione europea
per rispondere alle calamità naturali sostenendo la ricostruzione delle regioni
colpite è il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), istituito (Regolamento
(CE) n. 2012 del 2002 del Consiglio dell'11 novembre 2002;
l’intervento del Fondo consente di coprire una parte
delle spese pubbliche sostenute dallo Stato beneficiario per attuare i seguenti
interventi di emergenza:
a) ripristino immediato delle infrastrutture e
delle attrezzature nei settori dell'elettricità, delle condutture idriche e
fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell'istruzione;
b) realizzazione di misure provvisorie di alloggio
e organizzazione dei servizi di soccorso destinati a soddisfare le necessità
immediate della popolazione;
c) messa in sicurezza immediata delle infrastrutture
di prevenzione e misure di protezione immediata del patrimonio culturale;
d) ripulitura immediata delle zone danneggiate,
comprese le zone naturali;
il FSUE dispone di una dotazione annuale di 1 miliardo
di euro, un quarto della quale deve rimanere a disposizione il 1° ottobre di
ogni anno per far fronte ad eventuale esigenze fino alla fine dell'anno;
secondo notizie di stampa
impegna il Governo
ad adoperarsi, per quanto di competenza, per:
garantire che le zone colpite dagli eventi sismici beneficino
del massimo ammontare possibile di aiuti finanziari erogati dal Fondo di solidarietà
dell'Unione europea di cui al Regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio dell'11
novembre 2002;
promuovere un incremento della dotazione finanziaria
complessiva del fondo, la fine di incrementare, nell’ipotesi di catastrofi naturali,
l’intervento dell’Unione europea a favore delle zone colpite, in coerenza con
il principio di solidarietà su cui si fonda la costruzione europea”. (