INFORM - N. 120- 23 giugno 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

A Caracas “Chocco Venezuela 2009”: alla ricerca di una strada di sviluppo industriale eticamente sostenibile

Su “La Voce d’Italia” i punti critici e le potenzialità della produzione del cacao in Venezuela, emerse nel corso dell’evento fieristico organizzato nell’ambito del VI Festival italiano

 

CARACAS – Punti critici e potenzialità del settore industriale legato alla produzione e alla vendita del cacao sono discussi in un articolo firmato da Moncia Vistale su “La Voce d’Italia” quotidiano italo-venezuelano a Caracas.

L’occasione per discutere di uno dei settori importanti nell’economia venezuelana - entro il quale risultano coinvolti qualificati imprenditori italiani – è “Chocco Venezuela 2009”, il festival del cacao e del cioccolato che fino a domenica ha affollato le sale del Centro Internacional de Exposiciones di Caracas. L’evento è stato organizzato dalla nostra Camera di Commercio nell’ambito del VI Festival Italiano, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia e la collaborazione dell’Istituto per il Commercio Estero.

Ospite della Fiera, - tra gli imprenditori, i coltivatori, gli artigiani, la grandi industrie, i ricercatori, gli operatori turistici e i semplici consumatori e appassionati – l’italiano Silvio Bessone, direttore dell’impresa “Le Delizie” ed esperto internazionale della lavorazione del cacao, selezionatore ufficiale per gli importatori europei. Bessone parla di “un mercato che deve ancora svilupparsi adeguatamente per riconoscere la dignità di tutto il settore”.

Per l’esperto italiano il punto di arrivo è quindi un nuovo ciclo economico che dia pari dignità a tutti gli attori della filiera alimentare e non penalizzi sia consumatori che produttori di base.

“Oggi nel mondo ci sono una decina di multinazionali che producono a livello industriale senza ricercare la qualità – ha detto Bessone – e anche nel caso del mercato etico, detto equo e solidale, l’alternativa la ritroviamo solo alle cene e ai meeting, perché non vi corrisponde la volontà di giustizia per i contadini che lavorano nei campi”. “Il mio impegno consiste nell’andare in loco e offrire ai contadini un’opportunità di svolta: se innalzano i loro prodotti al massimo della qualità, perchè diventino competitivi sul mercato internazionale, io li compro e li pago molto bene, - aggiunge Bessone - valorizzando il loro lavoro e rispettando il consumatore, che merita sempre un ottimo livello”. 

All’analisi sin qui esposta corrispondono i dati che sono stati forniti in apertura all’evento fieristico, che accertano un calo della realtà agricola e della qualità del cacao in Venezuela. Un elemento che fa il gioco delle multinazionali e alimenta condizioni di lavoro “neo schiavistiche”, come quelle che si registrano più spesso in Africa.

Bessone rileva invece l’esistenza di un Venezuela potenzialmente competitivo nella produzione di cacao e nella lavorazione del cioccolato, sia a livello qualitativo e quantitativo, che solo deve trovare una strada percorribile di sviluppo.(Inform)


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