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Dal 10 luglio al 23 settembre a Berlino
la mostra “Afro (1912-1976). Estetica e astrazione dall’Italia”
L’esposizione è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino
BERLINO – L’Istituto Italiano di Cultura di Berlino organizza
la mostra “Afro (1912-1976). Estetica e astrazione dall’Italia”. L’esposizione
si terrà dal 10 luglio al 23 settembre alla Commerzbank (Pariser Platz 1) di
Berlino. Afro Basaldella, che si firmava sempre solo con il nome Afro, appartiene
agli ormai protagonisti leggendari di una pittura liberata nell’Italia del secondo
dopoguerra. L’artista, nato a Udine nel 1912 e morto nel 1976, inizia il suo
percorso negli anni ´30 con lo stile dell’espressionismo figurativo della Scuola
Romana, dedicandosi poi, negli anni ´50, alla pittura astratta informale. I
suoi dipinti sono caratterizzati da uno stile molto personale, impulsivo e di
improvvisazione spontanea, ma al tempo stesso la dimensione estetica riveste
un ruolo molto importante per lui. L’artista è un virtuoso, un brillante tecnico
in grado di organizzare le sue composizioni con grande effetto, con un marcata
sensibilità per l’armonia e il peso complessivo dell’impatto generale dell’opera.
I quadri di Basaldella, dipinti con colori forti, contengono un elemento di
intensa speranza, di libertà, che si ricollega con grande consapevolezza all’intera
tradizione pittorica italiana. Afro è diventato un mediatore tra gli espressionisti
informali europei e quelli astratti della Scuola di New York, inoltre è considerato
tuttora negli Stati Uniti come uno degli astrattisti europei più noti e di maggiore
successo. Con lui l’Italia ritrovò sulla scena artistica internazionale una
connessione con la pittura moderna dopo i difficili anni del fascismo. Afro
non è uno sconosciuto nemmeno in Germania. La sua presenza alle prime tre edizioni
di Documenta a Kassel (1955-1959-1964) ha avuto un notevole rilievo.