ITALIANI ALL’ESTERO
Da Di Biagio
un’interrogazione sull’eliminazione della doppia imposizione fiscale
“Prioritario intervenire nelle sedi opportune per colmare
questa pesante e deleteria condizione”
ROMA - “Malgrado una convenzione,
datata 1992, e varie circolari amministrative, molti connazionali residenti
in Francia continuano ad essere assoggettati ad un regime di doppia imposizione
fiscale a causa di un semplice problema di interpretazione normativa. Appare
dunque prioritario da parte del nostro Governo intervenire nelle sedi opportune
per colmare questa pesante e deleteria condizione che ha reso complessa la vita
a molti italiani”. Questo il commento di Aldo Di Biagio, responsabile italiani
nel mondo del PdL, promotore di un’interrogazione rivolta Ai ministri Frattini,
Tremonti e Sacconi, firmata anche dal deputato Guglielmo Picchi(Pdl), nella
quale si sottolinea che “tenendo conto degli impegni assunti dai Governi di
vario orientamento politico, quali iniziative intendono intraprendere al fine
di rettificare e chiarire la normativa esistente e le sue varie interpretazioni
e al fine di eliminare la doppia imposizione fiscale tra l’Italia e
“Dato che – si evidenzia nel testo
-
“Con la circolare n. 176 del 1999
– continua il testo - l’Inps ha provveduto ad operare la ritenuta alla fonte
sulla generalità delle pensioni erogate dall’ente previdenziale ai residenti
italiani in Francia, facendole rientrare di fatto nell’ambito dell’applicazione
della legislazione di sicurezza sociale di cui al comma 2 dell’art. 18 e L’agenzia
delle Entrate con la circolare n. 41 del
“Purtroppo – si legge – dalla circolare inps del 1999 non è stata definita alcuna altra indicazione o correzione di quanto fino ad ora disposto e ad oggi l’Inps provvede alla normale tassazione italiana, respingendo le domande di esenzione dall’imposizione prodotte dai connazionali residenti in Francia, al contrario di come avviene in genere per gli altri Stati con i quali sono state intavolate Convenzioni bilaterali ed i Governi che si sono avvicendati, chiamati a rispondere sul sussistere di una tale condizione, hanno evidenziato in più occasioni il proprio impegno e la propria volontà a superare le criticità dovute alla cattiva interpretazione di una norma”.(Inform)