MOSTRE
Dal 20 settembre
al
“Da Fattori
a Previati: una raccolta ritrovata” in mostra a Rancate la collezione d’arte del ticinese Riccardo Molo
In primavera l’esposizione sarà
alla Galleria d'arte Moderna di Genova
RANCATE -
Riemerge, dopo essere rimasta celata per 75 anni, la collezione d'arte di Riccardo
Molo (1883-1934), uomo d'affari di origine ticinese, attivo a cavallo tra Ottocento
e Novecento tra Ticino, Berlino, Rio de
Dal 20 settembre
al
Secondo l’influsso
culturale del tempo la collezione presentava una campionatura delle scuole regionalistiche
(spiccano le opere di Mosè Bianchi, Delleani, Fattori,
Fragiacomo, Ciardi). Molo
acquistò anche alcune importanti opere del maestro divisionista Gaetano Previati, tra cui una versione preliminare del celeberrimo
Maternità (1891); stabilì inoltre una sorta di rapporto mecenatistico
con Guido Gonzato, giovane pittore originario di Verona
trasferitosi in Ticino.
Dopo la scomparsa
di Riccardo Molo i suoi dipinti non sono più stati oggetto di studio e conoscenza
pubblica fino ad oggi.
La rassegna,
curata da Sergio Rebora con Paolo Plebani, presenta
una cinquantina di dipinti e sculture appartenenti alla collezione, che fanno
emergere la fisionomia della raccolta e il gusto di Riccardo Molo, sullo sfondo
del fenomeno generale del collezionismo del tempo. La presenza di opere di Previati è stata infatti rafforzata accostandone altre, di
provenienza diversa.
In ricordo
della permanenza di Riccardo Molo in terra ligure, dove avevano sede alcune
delle sue attività, l'esposizione sarà poi riproposta (dal 6 marzo al 6 giugno
2010) alla Galleria d'arte Moderna di Genova dove le opere raccolte dal Molo
saranno messe a confronto con quelle della Collezione Wolfson,
patrimonio del museo ligure.(