FARNESINA
Dossier di
Afghanistan: l’impegno italiano per la ricostruzione
ROMA - L’Italia è “impegnata fin dai primi anni ‘90 per
promuovere un Afghanistan libero e democratico, dopo decenni di guerre”. Lo
sottolinea
“Fin dalla caduta del regime Taliban,
l’Italia – rimarca
L’impegno civile deriva dalla partecipazione del nostro
Paese allo sforzo della comunità internazionale, formalizzato in occasione delle
conferenze di Tokyo (2002), Berlino (2004), Londra (2006) e Parigi (2008). Dal
2001
Per quanto riguarda l’impegno militare, L’Italia gioca
un ruolo importante nel garantire le condizioni di sicurezza necessarie per
favorire la ricostruzione, fornendo, sin dal 2002, un contributo di assoluto
rilievo alla missione ISAF e detenendone anche il Comando tra il 2005 e il 2006.
Sono quasi 2.800 le unità italiane, che saranno aumentate in occasione delle
prossime elezioni presidenziali (agosto 2009). Rilevante è anche l’impegno per
quanto riguarda l’addestramento dell’esercito e della polizia”.
Le aree geografiche dove si concentrano gli interventi
italiani sono Herat e le Province limitrofe di Farah e Badghis ad ovest, le Province
di Bamyan e Wardak al centro,