INFORM - N. 119 - 22 giugno 2009


FARNESINA

Dossier di Ufficio stampa in collaborazione con Direzione generale Asia e Oceania e Direzione generale Cooperazione allo Sviluppo

Afghanistan: l’impegno italiano per la ricostruzione

 

ROMA - L’Italia è “impegnata fin dai primi anni ‘90 per promuovere un Afghanistan libero e democratico, dopo decenni di guerre”. Lo sottolinea la Farnesina il cui Ufficio stampa in collaborazione con la Direzione generale per i Paesi dell’Asia e dell’Oceania e con la Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo, ha realizzato un dossier che descrive nel dettaglio l’impegno italiano (http://www.esteri.it/mae/approfondimenti/AFGHANISTAN.pdf ).

“Fin dalla caduta del regime Taliban, l’Italia – rimarca la Farnesina - ha sempre sostenuto attivamente il processo di ricostruzione e stabilizzazione del Paese asiatico, attraverso un aiuto sia militare che civile. Un contributo che va ben oltre gli aiuti umanitari forniti anno per anno. L’Italia è stata pioniera di un approccio che mira a rinforzare il sistema di governo e quello giudiziario dell’Afghanistan, in modo da rendere più democratiche le istituzioni.

L’impegno civile deriva dalla partecipazione del nostro Paese allo sforzo della comunità internazionale, formalizzato in occasione delle conferenze di Tokyo (2002), Berlino (2004), Londra (2006) e Parigi (2008). Dal 2001 la Cooperazione italiana ha approvato iniziative per un totale di circa 441 milioni di euro (di cui circa 60 milioni in emergenza). 355 milioni risultano erogati a marzo 2009. A Tokyo l’Italia ha ricevuto l’incarico di Lead Country per la riforma del settore Giustizia ed oggi è il focal point in questo settore.

Per quanto riguarda l’impegno militare, L’Italia gioca un ruolo importante nel garantire le condizioni di sicurezza necessarie per favorire la ricostruzione, fornendo, sin dal 2002, un contributo di assoluto rilievo alla missione ISAF e detenendone anche il Comando tra il 2005 e il 2006. Sono quasi 2.800 le unità italiane, che saranno aumentate in occasione delle prossime elezioni presidenziali (agosto 2009). Rilevante è anche l’impegno per quanto riguarda l’addestramento dell’esercito e della polizia”.

Le aree geografiche dove si concentrano gli interventi italiani sono Herat e le Province limitrofe di Farah e Badghis ad ovest, le Province di Bamyan e Wardak al centro, la Provincia di Baghlan al nord, e la zona di Kabul. (Inform)

 


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