INFORM - N. 119 - 22 giugno 2009


RETE CONSOLARE

Il Comites di Detroit scrive al presidente del Consiglio per sollecitare un ripensamento nella chiusura del Consolato d’Italia

Il Comitato chiede di evitare la soppressione dell’ufficio consolare e di rafforzare i servizi, specie nel settore commerciale, a seguito dell’accordo Fiat-Chrysler”

 

DETROIT – Il presidente del Comites di Detroit, Giovanni Catalano, insieme ai consiglieri Marelli, Mancini, Nascimbeni, Gentile, Donatelli, Pesce, Silverio, De Sandre-Melara, Ruggirello, Cutraro, Caradonna e Scamardella, scrive al presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, per ribadire l’importanza della presenza consolare italiana, minacciata dal piano di razionalizzazione da poco illustrato in Parlamento.

“Chiudere il Consolato di Detroit dopo la conclusione dell’accordo Fiat–Chrysler – si legge nella lettera - appare un grave errore strategico. Il risparmio sarebbe minimo, mentre questo Consolato può aumentare le già notevoli risorse con la fornitura di servizi ad un crescente numero di cittadini americani e italiani e a ditte italiane”.

Il Comites, a nome della collettività italiana rappresentata nella circoscrizione consolare – comprendente gli Stati di Michigan, Ohio, Indiana, Kentucky e Tennessee – e le 150 realtà associative italiane e regionali attive in loco, esprime “profonda preoccupazione  per la notizia dell’imminente chiusura dei servizi consolari, fondamentali alla comunità degli italiani dei cinque Stati interessati dal provvedimento”.  “Una eventualità che deve essere scongiurata – prosegue la missiva - riconsiderando le esigenze della business community italiana e l’annunciata chiusura, rafforzando anzi una struttura che inevitabilmente si troverà nei prossimi anni a svolgere un ruolo chiave nel processo di internazionalizzazione delle aziende italiane negli Usa”.

Affinché si eviti la chiusura del Consolato in loco, determinata da “pesanti errori di valutazione – scrivono i membri del Comites  a Berlusconi - ci appelliamo al suo alto senso di protezione della dignità e degli interessi dell’Italia in un Paese partner e alleato imprescindibile come gli Stati Uniti”.(Inform)

 

 


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