ITALIANI ALL’ESTERO
Nasce a Mannheim il comitato cittadino “ Per l’Agenzia
Consolare a Mannheim”
Il 5 luglio una iniziativa pubblica con la partecipazione
del senatore Micheloni (Pd)
MANNHEIM - Dopo gli annunci sulla prossima possibile
chiusura dell’Agenzia consolare, si è costituito ieri, nella città del
triangolo industriale e della ricerca scientifica del nord del Baden Wüttermberg,
il comitato cittadino “Per l’Agenzia Consolare a Mannheim”.
I promotori dell’iniziativa - Giacomo Salmeri, Ernesto
Vecchio, Sebastiano Micelisopo e Michele Santoriello - hanno L’intenzione
di aggregare le associazioni di zona, i patronati, singole personalità, ricercatori
e scienziati dei centri di ricerca dell’Università di Heidelberg, imprenditori
locali nonché tutti i connazionali che hanno intenzione di aderire al comitato,
per sensibilizzare, informare, mobilitare, opporsi alla chiusura dell’ufficio
consolare, ma anche proporre soluzioni. esperibili per il mantenimento di questa
casa degli italiani. Il comitato cittadino è aperto a contributi e sostegno
anche delle forze politiche sia italiane che tedesche.
L’Agenzia Consolare di Mannheim - spiegano i promotori
- serve un bacino di circa 19.000 connazionali, ed è un punto di riferimento
e di erogazione di servizi essenziali e irrinunciabili per circa 500 piccoli
imprenditori e liberi professionisti italiani, nonché per tutto il personale
italiano che è in servizio presso gli istituti di ricerca universitari e non,
nei settori della biologia, medicina, informatica, dove molti giovani
ingegneri e scienziati hanno trovato occupazione e possibilità di crescita personale
e professionale, oltre ai numerosissimi studenti e ricercatori italiani (circa
mille ogni anno) che vengono a trascorrere periodi di studio nei poli di eccellenza
delle università di Heidelberg e Mannheim. Per non parlare della rappresentanza
di ufficiali italiani di collegamento ( circa 12 unità ) in servizio presso
il comando NATO di Heidelberg.
Il Comitato intende in primo luogo bloccare i propositi
del Governo, dimostrandone l’irrazionalità e proponendo, se necessario e come
ultima ratio, un piano alternativo alla chiusura. Si vuol dimostrare che la
politica di risparmio non è la chiusura di uffici pubblici italiani all’estero,
ma la capacità di avere un disegno complessivo di razionalizzazione che preveda
accordi con gli enti locali tedeschi i quali danno già segnali di disponibilità
per il mantenimento dei servizi, con possibili risparmi sui costi fissi di gestione
della sede, ma soprattutto di efficienza nelle prestazioni, senza aggravi per
la collettività, anzi con una maggiore soddisfazione per i servizi prestati
ai connazionali.
Il Comitato cittadino “ Per l’Agenzia Consolare a Mannheim”
ha in programma, per sabato 4 luglio 2009, la prima iniziativa pubblica,
alla quale parteciperà il sen. Claudio Micheloni. All’evento sono stati
invitati il sindaco della città di Mannheim e l’incaricato per l’integrazione
Preißler. (