INFORM - N. 119 - 22 giugno 2009


IMMIGRAZIONE

Un progetto per la riuscita scolastica dsei bambini Rom e Sinti

“Diritto alla Scuola - Diritto al Futuro”

 

ROMA – La Comunità di Sant’Egidio ha presentato il progetto “Diritto alla Scuola, Diritto al Futuro” per la riuscita scolastica dei bambini Rom e Sinti, finanziato con il fondo per l’inclusione sociale degli immigrati del Ministero del Lavoro, della Salute, e delle Politiche Sociali. Si tratta di un “Progetto pilota” - è stato spiegato - per l’inserimento e il successo scolastico di minori Rom e di verifica dello stesso attraverso l’erogazione di borse di studio. L’iniziativa, che ha coperto per l’anno scolastico in corso tutti minori del campo nomadi di Via dei Gordiani a Roma, ha ottenuto “importanti risultati”, tra cui il più evidente una frequenza scolastica superiore all’80% dei bambini coinvolti, così come riferisce il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo.

“Abbiamo dimostrato - ha detto Impagliazzo - che con il sostegno di alcune borse di studio alle famiglie rom i bambini sono andati a scuola con risultati buoni”. Il progetto - che nei prossimi anni sarà realizzato anche a Napoli e Milano - prevedeva 100 euro alle famiglie Rom e Sinte come incentivo, con l'obbligo, per i bambini, di non superare 3 assenze ingiustificate e garantire continuità di contatti tra genitori e scuola. “Abbiamo scoperto, in questi anni di lavoro con i nomadi, che ormai vogliono uscire dalla loro esclusione e hanno capito che la scuola è il vero futuro per i loro figli. Sono convinti che il futuro è l’integrazione. Si ricostituisce così il tessuto di quella società del vivere insieme che è l’unica base che ci consentirà di guardare con serenità al futuro, ha detto il rappresentate di Sant’Egidio. “Il Progetto - ha spiegato ancora - nasce dall’esperienza trentennale della Comunità con i Rom in molte città italiane. E’ ormai evidente che una nuova generazione di Rom nata in Italia crede e vuole l’integrazione e non vuole più vivere nei campi. Purtroppo resta la realtà di minori Rom iscritti alle scuole (circa 18.000 partendo dai dati del Ministero dell’Istruzione) di cui soltanto pochissimi (219 in tutta Italia) raggiungono le Scuole Superiori”.

Come garantire che i bambini godano in modo pieno del diritto-dovere all’istruzione? E come far sì che anche i genitori Rom si interessino e partecipino pienamente all’andamento scolastico dei propri figli? “Innanzitutto applicando la Costituzione - spiegano a Sant’Egidio - secondo la quale dare delle borse di studio alle famiglie, è un diritto”. L’art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.” (R.I.-Migranti press/Inform)

 

 


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