ITALIANI ALL’ESTERO
Il Comites di Hannover appoggia gli studenti che in Germania
protestano e chiedono una scuola diversa
HANNOVER - In Germania, mercoledì 17 giugno circa 240.000
studenti sono scesi in piazza in più di 70 città. Nella Bassa Sassonia sono
stati 30.000 circa di cui 5.000 ad Hannover.
A promuovere la protesta sono stati i sindacati, alcuni
gruppi sociali, organizzazioni studentesche che chiedono condizioni migliori
per chi va a scuola. Tra le altre cose chiedono classi con un numero minore
di alunni (spesso sono oltre trenta) e l’abolizione della scuola selettiva (esistono
ancora, oltre alla scuola differenziale, la scuola elementare che dura 4 anni,
Già dopo la quarta classe si stabilisce chi continuerà
a studiare (solo il Ginnasio consente l’accesso all’Università), chi avrà un
buon mestiere (
Altre richieste urlate a squarciagola nei cortei che
sono sfilati pacificamente per le vie delle principali città della Germania
sono state l’abolizione delle scuole turbo che prevedono solo 4 anni di scuola
elementare ed un anno in meno di liceo rispetto ad alcuni anni orsono (i programmi
sono rimasti identici al passato) e l’abolizione della forma attuale dei corsi
“Bachelor e Master”. Molti gli striscioni che chiedono meno finanziamenti alle
banche e più fondi per l’istruzione.
Il Comites di Hannover - riferisce il presidente Giuseppe
Scigliano - condivide le richieste degli studenti (che riguardano anche i giovani
italiani residenti in Germania) e pertanto appoggia la protesta.