INFORM - N. 119 - 22 giugno 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Comites di Hannover appoggia gli studenti che in Germania protestano e chiedono una scuola diversa

 

HANNOVER - In Germania, mercoledì 17 giugno circa 240.000 studenti sono scesi in piazza in più di 70 città. Nella Bassa Sassonia sono stati 30.000 circa di cui 5.000 ad Hannover.

A promuovere la protesta sono stati i sindacati, alcuni gruppi sociali, organizzazioni studentesche che chiedono condizioni migliori per chi va a scuola. Tra le altre cose chiedono classi con un numero minore di alunni (spesso sono oltre trenta) e l’abolizione della scuola selettiva (esistono ancora, oltre alla scuola differenziale, la scuola elementare che dura 4 anni, la Hauptschule per i più scarsi, la Realschule per i mediocri, il Ginnasio per i migliori che però dura un anno in meno rispetto all’Italia).

Già dopo la quarta classe si stabilisce chi continuerà a studiare (solo il Ginnasio consente l’accesso all’Università), chi avrà un buon mestiere (la Realchule consente di accedere ai posti migliori per avere un posto di praticantato che è la premessa per avere l’iscrizione nella scuola professionale) e chi rimarrà al margine della società perché alla fine dovrà svolgere lavori umili (i più fortunati).

Altre richieste urlate a squarciagola nei cortei che sono sfilati pacificamente per le vie delle principali città della Germania sono state l’abolizione delle scuole turbo che prevedono solo 4 anni di scuola elementare ed un anno in meno di liceo rispetto ad alcuni anni orsono (i programmi sono rimasti identici al passato) e l’abolizione della forma attuale dei corsi “Bachelor e Master”. Molti gli striscioni che chiedono meno finanziamenti alle banche e più fondi per l’istruzione.

Il Comites di Hannover - riferisce il presidente Giuseppe Scigliano - condivide le richieste degli studenti (che riguardano anche i giovani italiani residenti in Germania) e pertanto appoggia la protesta.

 

 


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