INFORM - N. 119 - 22 giugno 2009


IRAN

Frattini: L'Italia non si sottrarrà agli sforzi internazionali di assistenza umanitaria. Basta violenze, giungere a una soluzione pacifica

 

ROMA – “L'Italia non si sottrarrà agli sforzi internazionali di assistenza umanitaria”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, in relazione all'informativa secondo cui la Svezia, quale prossimo Presidente dell'Ue a partire dal 1° luglio, si appresterebbe a consultare i partners per valutare la possibilità di coordinare la disponibilità delle ambasciate europee ad accogliere  ed assistere i manifestanti feriti in Iran . “Il ministro Frattini – informa la Farnesina - ha già dato istruzioni in tal senso all'Ambasciata d'Italia a Teheran ove vi fosse richiesta e bisogno di assistenza ai dimostranti feriti. Il ministro Frattini approfondirà questi aspetti mercoledì a Stoccolma, in occasione del suo incontro con il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt. Il ministro Frattini continua a monitorare direttamente l'evoluzione della situazione in Iran e reitera l'invito alle autorità iraniane a giungere ad una soluzione pacifica della crisi, verificando con completezza ed imparzialità quale sia stata la volontà espressa dal popolo, e a favorire la cessazione delle violenze e ad evitare ulteriori spargimenti di sangue”.

“Le violenze sono comunque nemiche dell'Iran, della sua storia e lunga tradizione”, ha detto Frattini.“Quello che noi soprattutto chiediamo è che non ci siano violenze, che non ci siano persone morte o aggredite per le strade” e che “ci sia una revisione seria” del voto contestato. “I Paesi europei non hanno manovrato niente”, ha aggiunto in merito alle accuse rivolte ieri dal ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, alla Gran Bretagna. “Abbiamo assistito a delle scene di violenza e crediamo che la violenza non debba esserci mai”, ha ribadito Frattini.

Il ministro degli Esteri si aspetta entro oggi una risposta dall'Iran sull'invito a partecipare al G8 di Trieste, che si apre giovedì. “Oggi siamo a lunedì, quindi è ovvio che si ritiene implicitamente declinato l'invito se non arriva una risposta”, ha detto il titolare della Farnesina.

“In un momento del genere, noi non sappiamo quale tipo di contributo l'Iran potrebbe dare alla nostra discussione di venerdì” a Trieste sulla stabilizzazione dell'Afghanistan, ha detto il ministro  “L'Iran sarà comunque un attore nella regione e noi vogliamo che sia un attore positivo. Ma è ovvio – ha aggiunto Frattini - che in queste giornate la situazione circa il governo iraniano è molto complicata” . (Inform)

 

 


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