INFORM - N. 118 - 20 giugno 2009


CONVEGNI INTERNAZIONALI

Il 23 giugno in Campidoglio, promosso da Farnesina e Comune di Roma 

“Bambini e giovani colpiti dai conflitti armati: ascoltare, capire, agire”

Interverrà il ministro Frattini

 

ROMA - Il problema dei bambini soldato e la necessità di costruire per loro un ambiente protettivo durante i conflitti. Se ne discuterà martedì 23 giugno in Campidoglio nel corso di un incontro dal titolo “Bambini e giovani colpiti dai conflitti armati: ascoltare, capire, agire” (v. Inform n.113 http://www.mclink.it/com/inform/art/09n11330.htm), promosso dal Ministero degli Esteri e dal Comune di Roma, in collaborazione con l’Ufficio del Rappresentante Speciale del Segretario Generale ONU per i Bambini nei Conflitti Armati, UNICEF, Save the Children, UN Department for Peacekeeping Operations e  Network dei bambini e giovani colpiti da conflitti armati (NYPAW). Interverrà anche il ministro degli Esteri Franco Frattini.

Negli ultimi decenni i bambini sono stati sempre più coinvolti nei conflitti in corso in tutto il mondo, sfruttati nelle guerre degli adulti come facchini, servitori, schiavi sessuali e anche come soldati. L’incontro internazionale di Roma affronterà in particolare il problema dei bambini soldato e verranno esaminate le “buone pratiche” per il reinserimento sociale, con testimonianze di ragazzi e ragazze che hanno subito le conseguenze delle guerre, di esperti di agenzie ONU, ONG, e autorità italiane. Ci saranno anche delle sessioni sulla partecipazione dei ragazzi ai processi di pace e alle iniziative di giustizia e riconciliazione e sugli impegni delle istituzioni e della società civile italiana per i bambini colpiti da conflitti armati.

Verrà inoltre inaugurata, in Piazza del Campidoglio, la mostra fotografica “Bambini di guerra: l’infanzia spezzata”. Articolata in quattro sezioni – bambine-soldato, bambini-soldato, reintegrazione, armi leggere – l’esposizione si basa sul libro “Bambini soldato”, che raccoglie il lavoro di importanti fotografi. Autore e curatore della pubblicazione è Leora Kahn, con contributi scritti di Luis Moreno-Ocampo, Pubblico Ministero del Tribunale Internazionale; Jo Becker, di Human Rights Watch; Emmanuel Jal, musicista ed ex bambino-soldato. (Inform)


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