GIORNATA MONDIALE
DEL RIFUGIATO
Conferenza a Roma promossa dall’Unhcr
Laurens Jolles:
“Rafforzare il percorso di accoglienza e integrazione dei rifugiati non può
che portare vantaggio all’intera comunità”
“No a una politica incardinata sui respingimenti come
soluzione alla gestione dei flussi di migranti e richiedenti asilo”
ROMA – Il 20 giugno L’Alto Commissariato delle Nazioni
Unite per i Rifugiati e le organizzazioni partner celebrano in tutto il mondo
In Italia l’Unhcr ha organizzato
oggi una conferenza a Roma alla quale hanno partecipato Laurens Jolles, rappresentante regionale
dell’Unhcr per Italia, Albania, Cipro, Grecia, Malta,
Portogallo, San Marino e Santa Sede; Agazio Loiero,
presidente della Regione Calabria; Roberto Natale, presidente della Federazione
Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi); Lorenzo Guerini, presidente
di Anci Lombardia; ammiraglio Vincenzo Melone, Comando
generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera; Germana Cupido,
responsabile pubbliche relazioni di Banca Nuova.
La conferenza si è aperta con la testimonianza di Syed, un giovane rifugiato afghano che ha raccontato il suo
viaggio durato 9 anni, fino all’arrivo in Italia, nascosto sotto un Tir.
Nella mattinata del 19 giugno è stato inoltre presentato
lo spot televisivo “Maratona” che verrà trasmesso a titolo gratuito dalle principali
reti televisive nazionali.
“I rifugiati – ha detto Laurens
Jolles, rappresentante regionale dell’Alto Commissariato
in Italia - cercano di ricostruirsi una vita in sicurezza, mettendo a disposizione
le loro esperienza in quanto portatori di diversità culturale, competenze e
ricchezza interiore. Rafforzare il percorso di accoglienza e integrazione dei
rifugiati non può che portare vantaggio all’intera comunità.”
Per Jolles “è di fondamentale
importanza che nei prossimi anni in sede europea si riesca a trovare una sintesi
equilibrata tra controlli alle frontiere e risposta alle esigenze di protezione
di chi fugge da violazioni dei diritti umani, persecuzioni e guerre”.
Facendo riferimento all’Italia, Jolles
ha detto che serve “una politica che non si incardini sullo strumento dei respingimenti
come soluzione alla gestione dei flussi di migranti e richiedenti asilo e che
non ruoti intorno all'equazione immigrazione uguale criminalità, come invece
sottende il così detto pacchetto sicurezza. I recenti respingimenti di centinaia
di migranti e richiedenti asilo verso
La giornata ha visto anche la cerimonia di assegnazione
della terza edizione del Premio ‘Per mare – al coraggio di chi salva vite in
mare’, nato dalla collaborazione tra l’Unhcr ed il
Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ed assegnato
a chi, spesso a rischio della propria vita, sceglie di soccorrere i migranti
ed i richiedenti asilo vittime di naufragi. Il Premio, che conta su un contributo
dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani ed è sponsorizzato da Banca Nuova,
è composto da tre riconoscimenti in denaro assegnati a Salvatore Cancemi, capitano del motopeschereccio ‘Twenty-Two’
e al suo equipaggio (primo classificato), a Vincenzo Pellegrino e Pietro Marino,
rispettivamente capitani dei motopescherecci ‘Regina’ e ‘Sicula Pesca’ e ai
loro equipaggi, (secondi ex aequo) e a Antonio Sardo, capitano del motopeschereccio
‘Gambero’ e al suo equipaggio (terzo classificato).
Nel corso della cerimonia Laurens
Jolles ha consegnato una pergamena con menzione speciale
dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati al comandante della
nave ‘Pinar’, Aşik
Tuygun, che il 16 aprile 2009 insieme al suo equipaggio
soccorse e salvò 142 migranti su due barconi in avaria a sud di Lampedusa.