PATRONATI
Mario Castellengo e Dino Nardi all’assemblea a Bruxelles
Ital Uil: Pesante ristrutturazione della rete consolare
in Belgio. Un maggior impegno per il patronato
Dino Nardi eletto alla presidenza dell’Ital-Uil Belgio
BRUXELLES - Si è tenuta a Bruxelles l’assemblea dell’Ital-Uil
Belgio alla quale ha partecipato il vice presidente nazionale del patronato
con delega per l’estero, Mario Castellengo, ed il coordinatore della Uim per
l’Europa, Dino Nardi. Nel corso dell’assemblea – informa il patronato - è stato
fatto un bilancio dell’attività svolta nel 2008 e valutata l’opportunità di
un ulteriore piano di sviluppo dell’organizzazione in Belgio dove, già oggi,
l’Ital-Uil è presente, oltre che nella capitale Bruxelles, anche a Charleroi,
Huy, Liegi e Tubize.
Nel suo intervento il vice presidente Castellengo ha
voluto ringraziare la coordinatrice Santina Murru e tutti gli operatori per
l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno profuso a favore della comunità italiana,
ma un ringraziamento particolare è stato rivolto alla presidente Anna Ginanneschi
che, nel corso del suo mandato, ha contribuito ad estendere e rafforzare la
presenza del patronato in Belgio e che, purtroppo, ha dovuto rassegnare le dimissioni
a causa di altri incarichi che le ha affidato l’organizzazione.
L’assemblea ha poi eletto all’unanimità alla presidenza
dell’Ital-Uil Belgio Dino Nardi che, nel suo saluto, ha ringraziato per la fiducia
ed espresso la sua volontà non solo di consolidare ma anche di sviluppare ulteriormente
la presenza del patronato. Una necessità quest’ultima dettata – si sottolinea
- dal dover far fronte alla prevedibile maggior richiesta di tutela e di assistenza
che ci sarà in Belgio a seguito di quanto annunciato da sottosegretario Alfredo
Mantica a proposito di un’ennesima ristrutturazione della rete consolare italiana.
Una ristrutturazione che, per il Belgio, sarà molto pesante poiché dovrebbe
portare alla trasformazione in Cancelleria Consolare del Consolato di Bruxelles
ed alle chiusure dell’Agenzia consolare di Genk, del Vice Consolato di Mons
e del Consolato Generale di Liegi. Tutto questo, come sottolineato da Nardi,
penalizzerà direttamente oltre 100.000 cittadini italiani e, indirettamente,
il resto della comunità italiana in Belgio per la quale resterà complessivamente
a disposizione per i suoi bisogni unicamente