INFORM - N. 116 - 18 giugno 2009


UNIONE EUROPEA

Consiglio Europeo a Bruxelles: sul tavolo crisi economica, immigrazione e clima

Frattini: Riaffermare piano europeo sull’immigrazione. Urgente accordo tra UE e Libia

 

ROMA - Lotta alla disoccupazione, cambiamento climatico, immigrazione clandestina, crisi economica. Questi i principali argomenti sul tavolo del Consiglio Europeo che si svolge oggi e domani a Bruxelles. L’Italia è rappresentata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal  ministro degli Esteri Franco Frattini.

In una audizione alla vigilia del vertice presso le Commissioni Esteri congiunte di Camera e Senato, Frattini ha affermato che il tema dell’immigrazione “deve essere posto in modo permanente all’attenzione dei ministri degli Esteri della UE”, sollecitando “regole più efficaci” e ricordando che il piano d’azione europeo sull’immigrazione “in questi mesi è stato disatteso”. Inoltre “è necessario e urgente” un accordo tra UE e Libia: “Se non si aiuta la Libia a pattugliare i suoi 1.200 chilometri di frontiera meridionale non si può pretendere che la Libia faccia da sola da custode dell'UE alla frontiera nord del Mediterraneo”.

Sul fronte della crisi economica, l’Italia, ha sottolineato il ministro, “è tra i maggiori sostenitori” di un nuovo sistema di vigilanza europeo contro il ripetersi di crisi finanziarie come quella attuale: una nuova architettura finanziaria basata su due organismi: un board europeo per “il rischio sistemico” e la trasformazione degli attuali comitati - quello per i valori mobiliari, quello per le banche e quello per le assicurazioni - in vere e proprie “Autorità” per supervisionare gli strumenti finanziari. Inoltre è necessario che il “patto di stabilità resti un punto di riferimento per i Paesi membri”, stabilendo un “percorso certo di rientro” anche per quei Paesi che hanno “sforato”. Frattini ha poi aggiunto che per contrastare la crisi gli Stati membri hanno messo in campo uno “sforzo complessivo pari a 650 miliardi di euro, vale a dire il 5% del Pil”, un dato che tiene conto anche degli “stabilizzatori automatici” (come cassa integrazione, indennità di disoccupazione), senza i quali lo “sforzo” per il biennio si attesta a 200 miliardi, l'1,8% del Pil. Dal Consiglio, inoltre, è atteso “un messaggio di ottimismo per guardare al futuro” anche se la fase post-tsunami “sarà delicata”.

Per intervenire con più vigore su occupazione, riqualificazione professionale e sostegno ai redditi, il ministro ha spiegato che saranno proposte “l'anticipazione dei pagamenti del Fondo Sociale Europeo e la sospensione dell'obbligo di co-finanziamento per gli Stati membri”. L'anticipazione del Fondo Sociale Europeo, che attualmente ammonta a 19 miliardi di euro, rientra tra le misure anti-crisi che “puntano ad intervenire su settori fondamentali come occupazione, riqualificazione professionale e sostegno ai redditi”.

Clima: al G8 de L’Aquila l'UE porterà il suo pacchetto clima con il quale intende dare “il buon esempio” e sulla cui base chiederà a paesi come Cina, Brasile ed India di non tirarsi indietro rispetto all'accordo sulle emissioni di Co2, ha affermato il ministro, dicendosi convinto che in un settore globale come quello dei cambiamenti climatici non possono esserci decisioni regionali unilaterali è pertanto impensabile che Paesi importanti come Cina, India e Brasile possano non partecipare o addirittura tirarsi indietro.  Dell'argomento - ha riferito ancora - hanno discusso anche a Washington il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Presidente Usa Barack Obama, che ha confermato l'intenzione degli Stati Uniti di procedere sulla strada indicata dai 27.

Entrando nel merito del pacchetto clima, già adottato dall'UE a dicembre e che tornerà sul tavolo del Consiglio, il ministro Frattini ha sostenuto la necessità di trovare un accordo su entrambi i criteri dell'accollo degli oneri da parte dei 27. Vale a dire sulla capacità di spesa del singolo Paese, così come sul contributo di ciascun Paese sull'effetto inquinante. (Inform)

 

 


Vai a: