IRAN
Giuliani, vice presidente dell’Istituto Santi,
chiede ai governi europei una presa di posizione a sostegno di libere elezioni
in Iran
“I richiami alla libertà e ai diritti dell’uomo
dei giovani iraniani non possono vederci spettatori indifferenti”
ROMA – “I richiami alla libertà e ai diritti
dell’uomo di tanti giovani, donne e uomini, in Iran non può vederci spettatori
indifferenti”: così commenta la difficile situazione post-elettorale iraniana
il vice presidente dell’Istituto Fernando Santi, Rino Giuliani, che chiede ai
governi europei “una
“L’autodeterminazione verso la democrazia
di popoli che sono ancora sottoposti a regimi tirannici, autocratici, teocratici
passa anche attraverso il sostegno a coloro che chiedono in Iran libere
elezioni. In Iran – aggiunge Giuliani - si spara su chi protesta,si impiccano
gli oppositori, si arrestano gli omosessuali, si puniscono le donne che non
accettano la sottomissione”.
“Non si possono oggi privilegiare, nei fatti,
le ragioni pratiche delle opportunità economiche nel rapporto fra il governo
italiano e quello iraniano - avverte Giuliani. - Il presidente uscente
Ahmadinejad ed il sistema di potere che lo sostiene
da tempo con di
“La nostra mobilitazione oggi può arrivare anche a Teheran, - conclude il vice
presidente dell’Istituto Santi - per dire a chi scende in piazza che il mondo
è con loro”.(