INFORM - N. 116 - 18 giugno 2009


IRAN

Giuliani, vice presidente dell’Istituto Santi, chiede ai governi europei una presa di posizione a sostegno di libere elezioni in Iran

“I richiami alla libertà e ai diritti dell’uomo dei giovani iraniani non possono vederci spettatori indifferenti”

 

ROMA – “I richiami alla libertà e ai diritti dell’uomo di tanti giovani, donne e uomini, in Iran non può vederci spettatori indifferenti”: così commenta la difficile situazione post-elettorale iraniana il vice presidente dell’Istituto Fernando Santi, Rino Giuliani, che chiede ai governi europei “una chiara presa di posizione e interventi diplomatici”.

“L’autodeterminazione verso la democrazia di popoli che sono ancora sottoposti a regimi tirannici, autocratici, teocratici passa anche attraverso il sostegno a coloro che  chiedono in Iran libere elezioni. In Iran – aggiunge Giuliani - si spara su chi protesta,si impiccano gli oppositori, si arrestano gli omosessuali, si puniscono le donne che non accettano la sottomissione”.

“Non si possono oggi privilegiare, nei fatti, le ragioni pratiche delle opportunità economiche nel rapporto fra il governo italiano e quello iraniano  - avverte Giuliani. - Il presidente uscente Ahmadinejad ed il sistema di potere che lo sostiene da tempo con dichiarazioni e fatti opera destabilizzando il quadro internazionale contro ogni decisione degli organismi sovranazionali”.
“La nostra mobilitazione oggi può arrivare anche a Teheran, - conclude il vice presidente dell’Istituto Santi - per dire a chi scende in piazza che il mondo è con loro”.(Inform)

 

 


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