INFORM - N. 116 - 18 giugno 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

L’operatore della Croce Rossa è stato rapito nelle Filippine il 15 gennaio scorso

Frattini. Eugenio Vagni è in condizioni abbastanza dignitose

L’esercito filippino  non ha notizie di avvistamenti del connazionale da quasi una settimana

 

ROMA – Dal ministro degli Esteri Franco Frattini, rassicurazioni sullo stato di salute di Eugenio Vagni, l’operatore della Croce Rossa internazionale nelle mani dei ribelli islamici di Abu Sayyaf, nelle Filippine, dal 15 gennaio scorso. Le condizioni del connazionale “sono abbastanza dignitose”, ha detto ier Frattini a margine di una audizione alla Camera. Vagni “è stato visto fare il bagno in un fiume”. Quanto ai negoziati con i sequestratori per il suo rilascio Frattini ha spiegato che “la Croce Rossa ci informa della loro trattativa, perché sono loro che la conducono”.

Secondo quanto riportano oggi agenzie di stampa, in una intervista telefonica con il sito del quotidiano filippino “The Inquirer”, il sovrintendente Jose Bayani Gucela, portavoce del Direttorato per le Operazioni Integrate di Polizia a Mindanao Occidentale, ha spiegato che i militari non ricevono da quasi una settimana notizie di avvistamenti di Vagni insieme ai suoi sequestratori

Gucela ha aggiunto che nella provincia circolano diverse voci sulle condizioni di salute di Vagni ma ha sottolineato che non sono attendibili. Gucela ha precisato che i soldati hanno avvistato il cooperante per l'ultima volta nella città di Indanan.

Il sottosegretario all'Interno Brian Yamsuan ha assicurato che le truppe continuano a bombardare le aree dove si ritiene si nascondano i militanti di Abu Sayyaf. Yamsuan ha detto che l’italiano ha potuto telefonare alla moglie “la scorsa settimana” e che da allora non ha più contattato famiglia o colleghi.

Yamsuan ha assicurato che si continua a negoziare per ottenere la liberazione di Vagni.(Inform)

 

 


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