ITALIANI ALL’ESTERO
L’operatore della Croce Rossa è stato rapito nelle Filippine il 15 gennaio
scorso
Frattini. Eugenio Vagni è in
condizioni abbastanza dignitose
L’esercito filippino non ha notizie di avvistamenti
del connazionale da quasi una settimana
ROMA – Dal ministro degli Esteri Franco Frattini, rassicurazioni
sullo stato di salute di Eugenio Vagni, l’operatore
della Croce Rossa internazionale nelle mani dei ribelli islamici di Abu Sayyaf,
nelle Filippine, dal 15 gennaio scorso. Le condizioni del connazionale “sono
abbastanza dignitose”, ha detto ier Frattini a margine di una audizione alla Camera. Vagni “è stato visto fare il bagno in un fiume”. Quanto ai
negoziati con i sequestratori per il suo rilascio Frattini ha spiegato che “
Secondo quanto riportano oggi agenzie di stampa, in una
intervista telefonica con il sito del quotidiano filippino “The Inquirer”, il sovrintendente Jose Bayani
Gucela, portavoce del Direttorato
per le Operazioni Integrate di Polizia a Mindanao
Occidentale, ha spiegato che i militari non ricevono da quasi una settimana
notizie di avvistamenti di Vagni insieme ai suoi sequestratori
Gucela ha aggiunto che nella provincia circolano
diverse voci sulle condizioni di salute di Vagni ma
ha sottolineato che non sono attendibili. Gucela ha
precisato che i soldati hanno avvistato il cooperante per l'ultima volta nella
città di Indanan.
Il sottosegretario all'Interno Brian Yamsuan ha assicurato che le truppe continuano a bombardare
le aree dove si ritiene si nascondano i militanti di Abu Sayyaf.
Yamsuan ha detto che l’italiano ha potuto telefonare
alla moglie “la scorsa settimana” e che da allora non ha più contattato famiglia
o colleghi.
Yamsuan ha assicurato che si continua a negoziare
per ottenere la liberazione di Vagni.(