INFORM - N. 115 - 17 giugno 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’Estero

La relazione di Franco Narducci sull’attività svolta nel 2008  dalla Società Dante Alighieri

Si terrà il 24 giugno il seguito dell’audizione del sottosegretario agli Esteri Mantica sul processo di razionalizzazione della rete consolare

 

ROMA – La seduta del Comitato permanente sugli Italiani all’Estero della Camera si è aperta con l’intervento di Marco Zacchera. Il presidente del Comitato ha annunciato che il seguito dell’audizione del sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, sul processo di razionalizzazione della rete consolare, svolta congiuntamente dalle Commissioni esteri di Camera e Senato, avrà luogo alle 14,45 di mercoledì 24 giugno. Per la settimana successiva a questo incontro Zacchera ha proposto una nuova riunione del  Comitato volta ad approfondire le questioni trattate da Mantica. Egli ha anche prospettato, vista l’importanza della relazione sulla razionalizzazione della rete degli uffici all’estero, la possibilità di predisporre sull’argomento una relazione del Comitato da sottoporre alla deliberazione della Commissione Esteri.

Si è poi passati all’esame istruttorio della relazione del ministero degli Esteri sull’attività svolta dalla Società Dante Alighieri(SDA) , unitamente al bilancio consuntivo, riferito all’anno 2008     

Il relatore Franco Narducci (Pd), prima di illustrare i contenuti del documento, ha ricordato di essere associato alla Dante e di aver preso parte  nel 2008 in Messico, insieme al deputato Gino Bucchino (Pd), ad un seminario sul tema della lingua e della cultura italiana nel mondo. Un incontro da cui emerse la rilevanza degli accordi di collaborazione posti in essere dalla SDA con talune università locali.

Passando al provvedimento in discussione Narducci ha precisato come il bilancio di gestione della Dante Alighieri per il 2008 si aggiri intorno ai 16,52 milioni di euro con una serie di entrate che provengono dall’amministrazione centrale (3,14 milioni, dei quali 1,64 milioni di contributo governativo), dai Comitati della Dante all’estero (11,19 milioni dei quali 6,16 milioni dalle iscrizioni ai corsi di lingua e cultura italiana e ai Convegni Euro) e dai Comitati operanti in Italia (2,18 milioni). Uno spaccato delle entrate che, per Narducci, evidenziano la capacità della Dante, rispetto ad altre istituzioni come il Goethe Institut o l’Istituto Cervantes il cui bilancio a carico dello Stato è di circa 60 milioni di euro, di creare risorse i proprio.

Per quanto riguarda invece le spese dal bilancio della Dante si evidenziano uscite destinate ad attività istituzionali con erogazioni dell’amministrazione centrale (1 milione di euro circa), al  funzionamento del Comitati all’estero (11,18 milioni) e in Italia (2,18 milioni) e dell’amministrazione centrale (2,14 milioni).

Dal relatore è stata inoltre segnalata sia la mancanza di variazione del contributo governativo ricevuto dalla Dante per l’esercizio 2008 rispetto all’anno precedente, sia la riduzione dei sostegni finanziari pubblici per il 2009 che sono stati tagliati del 20%. Nel 2008 l’attività della SDA è stata anche caratterizzata, oltre che dalla pubblicazione della consueta rassegna “Pagine della Dante”, dalla sottoscrizione (27 marzo 2008) di una Convenzione con l’Istituto nazionale del Commercio Estero (ICE), in vista della realizzazione del progetto “Formazione e assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni balcaniche nel settore dell’internazionalizzazione delle PM”. Un’iniziativa didattica che prevede, in una prima fase, la realizzazione di corsi di formazione dedicati all’insegnamento della lingua italiana a cura di docenti della SDA e, in un secondo momento, altri corsi sull’internazionalizzazione svolti da funzionari ICE.  

Realizzato dalla Dante, con il contributo dell’Enel, anche il convegno di Bratislava sul tema “L’influenza della cultura italiana nell'Europa centro-orientale». Un incontro a cui hanno partecipato i direttori degli Istituti italiani di cultura dell’area e oltre 20 Comitati della SDA. Segnalato in questo contesto anche l’accordo tra la Dante e la Fondazione Valore Italia, che si prefigge di diffondere all’estero la lingua e la cultura italiane nel più vasto quadro della promozione del made in Italy.

Per quanto riguarda il PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri),  Narducci ha precisato che questa iniziativa, costituita per fornire supporto scientifico e didattico ai comitati della SDA operanti in Italia e all’estero, si è svolta nel 2008 secondo le normali direttrici, tra le quali rientra ad esempio la certificazione di competenza in lingua italiana, rilasciata dalla Dante sulla scorta di una convenzione con il ministero degli Esteri. Una   certificazione che è riconosciuta anche come titolo per l’immatricolazione universitaria agevolata degli studenti stranieri. Nell’ambito del PLIDA si svolgono inoltre corsi annuali sia di aggiornamento  per insegnanti di lingua italiana, sia di formazione dei futuri immigrati che hanno luogo nei Paesi di origine. Le certificazioni PLIDA hanno complessivamente riguardato nel 2008 5.113 iscritti alle sessioni ordinarie. Sono invece stati 1.104 gli iscritti alle sessioni straordinarie del PLIDA che si sono  svolte tra marzo e luglio.

Per quanto concerne la collaborazione nel 2008 tra la Dante e la direzione generale del Mae  per la Promozione e la Cooperazione Culturale Narducci sottolineato come un recente accordo tra le SDA e la Farnesina preveda la partecipazione di esponenti della Dante alle riunioni dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura. Dalla relazione è inoltre emerso come nel 20008 la Dante abbia tenuto circa 500 corsi d’italiano in tutto il mondo, per un totale di 202.740 iscritti. La maggior parte dei corsi si svolge nelle Americhe (3.890), coinvolgendo quasi 86 mila alunni, mentre in Europa, a fronte di un numero di corsi più che dimezzato, si registrano comunque più di 80 mila alunni. Non indifferente anche la quota dei corsi organizzati in Asia e Oceania, cui partecipano quasi 31 mila studenti.

Narducci ha poi evidenziato come, per quanto concerne le attività svolte dalla SDA in favore degli immigrati in Italia, gran parte delle iniziative siano state ancora appannaggio del volontariato, ma con un apporto significativo del sistema scolastico, universitario e istituzionale. Sull’altro fronte, quello dell’assistenza linguistica a lavoratori stranieri intenzionati a trasferirsi in Italia, sono stati più di mille, fra il 2004 e il 2008, i potenziali immigrati che hanno seguito i corsi in loco.

Da Narducci è stata infine evidenziata sia l’esigenza di  ampliare le risorse finanziarie destinate alla Dante, sia di estendere l’azione della SDA, che ha recentemente concluso un accordo con la casa editrice ALMA, al Nordafrica e alle altre zone di immigrazione, al fine di favorire la conoscenza della lingua italiana ai potenziali migranti.

Il deputato del Pd Marco Fedi, dopo aver chiesto il coinvolgimento anche dell’Italia nelle celebrazioni per la Settimana della Lingua e della Cultura Italiana nel Mondo, ha sottolinea la necessità di valutare gli strumenti migliori fra quelli a disposizione , Comitati della Dante, Istituti di Cultura, enti gestori, più idonei a  promuovere l’insegnamento della lingua italiana all’estero di tipo curriculare o per gli adulti. Fedi, dopo aver ricordato i tanti stranieri che studiano l’italiano per passione ed interesse senza avere in animo di venire in Italia a lavorare, ha auspicato l’avvio su questi temi,  vista l’attuale situazione di ristrettezza economiche, di una riflessione politica accurata da portarsi avanti in collaborazione con il Governo e congiuntamente con il Senato, tenendo presente che le riduzioni prospettate alle risorse della Dante pongono a rischio la stessa esistenza di tale istituzione. “In alcuni Paesi dove risiedono piccole comunità italiane – ha spiegato il deputato del Pd Fabio Porta - , come ad esempio in Ecuador o Bolivia, la Dante Alighieri rappresenta a volte l’unico presidio dell’italianità”.  Porta, dopo aver ricordato l’importanza dell’insegnamento della lingua italiana per le nuove generazioni, si è detto d’accordo sull’esigenza, segnalata da Fedi, di avviare un percorso di esame dei progetti di legge presentati relativi alla diffusione della nostra lingua e cultura nel mondo. In chiusura di seduta il presidente del Comitato Zacchera ha sottolineato come dal dibattito emerga sia il rischio che la Dante, una struttura specificatamente rivolta alla formazione alla lingua e alla cultura italiana, venga messa in forse dalle  riduzioni finanziarie che la minacciano, sia l’esigenza di allargare maggiormente l’azione della SDA in Nordafrica e alle altre zone di immigrazione in modo da  favorire un minimo di conoscenza della lingua italiana ai potenziali migranti. Per Zacchera sarebbe inoltre opportuno aprire un dialogo con il ministero degli Esteri sui futuri rapporti tra il Mae e la Dante , al fine di dare certezze sul piano finanziario e sullo stesso futuro operativo della Società. Dal presidente del Comitato è stato infine auspicato un potenziamento dell’accordo fra la Dante e la casa editrice Alma.(G.M.-Inform)

 

 


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