STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Su “Tribuna Italiana” di oggi l’editoriale del direttore Marco Basti
Su Intercomites e Swiss Medical
BUENOS AIRES - Pubblichiamo in questo numero della TRIBUNA
ITALIANA varie notizie dall’Italia, che riguardano gli italiani all’estero e,
specificamente noi italiani dell’Argentina, in gradi differenti.
La prima riguarda la convocazione fatta dal sottosegretario
agli Esteri Alfredo Mantica ai coordinatori di tutti gli Intercomites del mondo. Come è noto, l’Intercomites
è la riunione dei presidenti dei Comites (cioè degli
organi di rappresentanza delle comunità italiane di ogni circoscrizione consolare
presso i rispettivi consolati), stabiliti in un Paese. In Argentina i Comites
sono nove e quindi l’Intercomites riunisce i nove
presidenti i quali, a loro volta eleggono tra loro un coordinatore che, per
l’Argentina è il presidente del Comites di Bahía
Blanca, Juan Carlos Paglialunga.
L’invito del sen. Mantica ai coordinatori degli Intercomites a incontrarlo a Roma, è per dibattere le nuove
leggi sui Comites e sul Cgie,
leggi che, secondo quanto ha detto il sottosegretario agli Esteri con delega
per gli italiani nel mondo, potrebbero essere pronte per la fine dell’anno venturo,
se tutto andrà per il verso giusto, consentendo quindi le elezioni per rinnovare
i Comites con la nuova legge, nel primo trimestre
2010.
Proprio la voglia di non perdere più tempo sembra alla
base della decisione del sen. Mantica. La decisione però, sembra aver prodotto
un nuovo cortocircuito con buona parte degli organi di rappresentanza delle
comunità italiane all’estero. Infatti, i dodici deputati italiani eletti nella
Circoscrizione Estero, in una iniziativa inusualmente
condivisa all’unanimità, hanno scritto una lettera al ministro degli Esteri
Frattini per segnalare una serie di punti sui quali esprimono il loro comune
punto di vista, sull’iniziativa intrapresa dal sottosegretario Mantica. Tra
i punti, la non convocazione alla riunione con i coordinatori dell’Intercomites, del Cgie il cui Comitato
di Presidenza era già stato convocato, per lo stesso mercoledì prossimo a Roma.
Lamentano inoltre che loro stessi non sono stati convocati alla citata riunione,
sottolineando che le leggi di riforma dei Comites e del Cgie dovranno per
forza passare dalla Camera per la loro approvazione, per cui non capiscono perché
sono stati ignorati.
E’ la seconda lettera che riceve il ministro Frattini,
in cui si esprimono lamentele nei riguardi del sottosegretario Mantica. La precedente
era stata scritta dal Comitato di Presidenza del Cgie,
dopo l’ultima plenaria dell’organismo a Roma. Oltre alla lettera dei dodici
deputati (tra i quali, va ricordato, ci sono anche i quattro deputati del Pdl eletti all’estero, compreso il coordinatore del partito
di Berlusconi per gli italiani all’Estero Aldo Di Biagio), c’è un’altra lettera,
questa volta recapitata a Mantica, nella quale i coordinatori degli Intercomites dei paesi europei con le comunità italiane più
numerose (Germania, Francia, Belgio, Svizzera e Gran Bretagna) informano che
non parteciperanno all’incontro della settimana prossima a Roma, perché non
hanno a disposizione il tempo per leggere le oltre 300 pagine di documenti che
hanno ricevuto e per consultare tutti i Comites.
In tutte queste mosse sembra di capire che il sottosegretario
che ha la delega per gli italiani all’estero non riesce a convincere quello
che una volta veniva chiamato il mondo dell’emigrazione, associazioni e dirigenti
legati agli italiani all’estero. Anzi, è proprio con quel mondo che il sen.
Mantica sembra voler fare i conti, vedendo in esso una tappa superata della
storia dell’emigrazione e un freno a nuovi rapporti con gli italiani all’estero,
specialmente con le nuove generazioni.
Si vedrà se potrà essere sanata quella che sembra una
frattura tra una parte determinante del mondo dell’emigrazione e il sottosegretario
delegato a trattare con esso. Il tema è ancora in evoluzione.
Un’altra notizia che pubblichiamo in questa edizione
riguarda una richiesta di informazioni, presentata dai deputati Angeli e Di
Biagio, che vogliono conoscere i risultati del piano di assistenza sanitaria
in favore di oltre 8200 connazionali indigenti residenti in Argentina, attraverso
il contratto firmato nel mese di novembre 2007 con
Nell’interrogazione i due deputati del Pdl eletti all’estero, fanno presente che tale contratto scadrà
alla fine di quest’anno e che è solo prorogabile per sei mesi, con l’accordo
delle due parti, per cui chiedono se sono stati disposti ulteriori finanziamenti
per assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria agli attuali beneficiari
della convenzione. Angeli e Di Biagio chiedono inoltre che siano censiti i connazionali
residenti in Argentina, che dovrebbero ricevere assistenza sanitaria.
La richiesta di informazioni presentata ai ministri Frattini
e Tremonti, lancia l’allarme con sufficiente tempestività, sul rischio che alla
scadenza del contratto con
Come si ricorderà, la firma del contratto tra l’Ambasciata
e
Facendoci eco degli on. Angeli e Di Biagio ci chiediamo,
cosa succederà alla scadenza del contratto con
marcobasti@tribunaitaliana.com.ar