ASSOCIAZIONI
Da “Il Popolo-Pordenonesi nel mondo”(Efasce)
Città del Capo, il Fogolar Furlan procede a gonfie vele
Approvato il bilancio e presentate le iniziative future
CITTA’ DEL
CAPO - Il Fogolar Furlan di Città del Capo (Sud Africa), come altre simili organizzazioni
friulane in giro per il mondo, continua a essere, con il Circolo degli Anziani
Italiani, una felice eccezione nel panorama un po' deprimente delle nostre associazioni.
Là dove gli
altri ormai sono timorosi di organizzare un intrattenimento qualsiasi perché
danno per scontato che i soci potrebbero anche non farsi vedere, i friulani
navigano a gonfie vele e riempiono la sala del Club Italiano anche con un'assemblea
di ordinaria amministrazione. E là dove tutti sono alle prese con il problema
del numero dei soci in costante diminuzione, i friulani stanno considerando
la proposta di rivedere lo statuto del loro Fogolar per accogliere fra i soci
anche tutti i non friulani che vorrebbero partecipare alle loro iniziative.
Senza contare il fatto che la loro festa della vendemmia nelle vigne della famiglia
Bottega è diventata così popolare che se ne potrebbero organizzare anche due
o tre all'anno, se soltanto fosse possibile vendemmiare più di una volta!
Bilancio positivo
Si può quindi capire perché il presidente Delio Colussi domenica scorsa fosse
soddisfatto di poter illustrare ai soci un bilancio di attività e di risultati
pieno di segni positivi. E si può comprendere quanto siano meritati gli elogi
che ha indirizzato ai suoi collaboratori, sempre tutti presenti alle riunioni
del direttivo (dieci nell'ultimo anno) e sempre pronti a fare la loro parte
senza riserve per garantire il successo di ogni iniziativa. In questo sta il
segreto del successo del Fogolar: nel lavoro di squadra fatto con entusiasmo
e grande senso di responsabilità, nelle cose piccole come in quelle grandi.
Alla friulana.
Porte aperte
Più di cento i partecipanti alla riunione, cominciata con la messa celebrata
dal parroco del District Six, padre Michele De Salvia, il quale ha colto l'occasione
offertagli dalla lettura del Vangelo per augurarsi sornionamente che il messaggio
di amare tutti alla stessa maniera si concretizzi nell'accettare nella famiglia
friulana anche i non friulani, non escluso un pugliese come lui. Saziato lo
spirito con il rito religioso, si è passati nella sala apparecchiata per saziare
anche il corpo con gnocchi o penne, coniglio o pollo, insalata e dolce.
Poi Luigi Campeotto,
che poco prima era stato impeccabile nel ruolo di chierichetto, ha indossato
i panni di conduttore e ha di
I numeri (della
contabilità) li ha quindi dati Alfredo Talotti e sono stati così positivi che
alla fine nessuno ha sentito il bisogno di fare domande.
Dopo di lui
il professor Luigi Nassimbeni ha annunciato che la borsa di studio istituita
dal Fogolar Furlan nel lontano 1982 per uno studente di italiano all'Università
di Città del Capo è stata vinta quest'anno da Stacey Tarboton, la quale ha preso
la parola per ringraziare in italiano e per chiudere addirittura il suo intervento
con un saluto in friulano, caldamente applaudita dall'assemblea. Presenti in
sala, fra gli altri, la signora Domenica Ferucci e alcune sue amiche, venute
appositamente da Paarl.
Il presidente
Colussi, giovanile quanto lo deve essere un istruttore pilota che ancora ogni
giorno si alza in volo con i suoi allievi, è stato festeggiato con un applauso
per aver compiuto da poco ottant'anni.
Il futuro La
sua relazione è stata dedicata tanto alle attività portate a termine e ai successi
archiviati quanto alle principali iniziative in cantiere per i prossimi mesi,
che vanno da una serata all'opera in agosto (annunciata da Tosca Innes) quale
omaggio del Fogolar agli ultra settantenni, al consueto appuntamento con Babbo
Natale a fine anno per i bambini (che però anche gli adulti non disdegnano).
In questo quadro si inserisce anche il viaggio che in giugno porterà in Friuli,
ospiti dell'Efasce nella provincia di Pordenone, 15 figli di friulani residenti
in Sud Africa (con due accompagnatori) che trascorreranno alcune settimane nella
terra dei loro genitori per studiare e visitare i luoghi di particolare interesse
storico e artistico. L'anno scorso furono 18 i giovani friulani che vennero
al Capo nell'ambito dello stesso programma di scambi fra il Friuli e le comunità
friulane nel mondo.
I ringraziamenti
ai collaboratori e a quanti hanno in ogni modo e misura contribuito al successo
delle iniziative del Fogolar hanno impegnato il presidente e l'assemblea ancora
per un poco, ma poi si è arrivati come sempre alla lotteria per raccogliere
i "bez" e ancora una volta la generosità dei presenti è stata pari
alla vena istrionica di Luigi Campeotto, che con le sue aiutanti ha venduto
in men che non si dica diversi blocchetti di biglietti, riportando nelle casse
sociali i quattrini che occorrono per colmare la differenza fra il costo delle
iniziative del sodalizio e il contributo richiesto ai soci. Soltanto dopo l'estrazione
dei premi i primi hanno cominciato ad andarsene. Era ormai pomeriggio inoltrato.
(Il Popolo-Pordenonesi nel mondo,14 giugno/