INFORM - N. 114 - 16 giugno 2009


ASSOCIAZIONI

Da “Il Popolo-Pordenonesi nel mondo”(Efasce)

Città del Capo, il Fogolar Furlan procede a gonfie vele

Approvato il bilancio e presentate le iniziative future

 

CITTA’ DEL CAPO - Il Fogolar Furlan di Città del Capo (Sud Africa), come altre simili organizzazioni friulane in giro per il mondo, continua a essere, con il Circolo degli Anziani Italiani, una felice eccezione nel panorama un po' deprimente delle nostre associazioni.

Là dove gli altri ormai sono timorosi di organizzare un intrattenimento qualsiasi perché danno per scontato che i soci potrebbero anche non farsi vedere, i friulani navigano a gonfie vele e riempiono la sala del Club Italiano anche con un'assemblea di ordinaria amministrazione. E là dove tutti sono alle prese con il problema del numero dei soci in costante diminuzione, i friulani stanno considerando la proposta di rivedere lo statuto del loro Fogolar per accogliere fra i soci anche tutti i non friulani che vorrebbero partecipare alle loro iniziative. Senza contare il fatto che la loro festa della vendemmia nelle vigne della famiglia Bottega è diventata così popolare che se ne potrebbero organizzare anche due o tre all'anno, se soltanto fosse possibile vendemmiare più di una volta!

Bilancio positivo Si può quindi capire perché il presidente Delio Colussi domenica scorsa fosse soddisfatto di poter illustrare ai soci un bilancio di attività e di risultati pieno di segni positivi. E si può comprendere quanto siano meritati gli elogi che ha indirizzato ai suoi collaboratori, sempre tutti presenti alle riunioni del direttivo (dieci nell'ultimo anno) e sempre pronti a fare la loro parte senza riserve per garantire il successo di ogni iniziativa. In questo sta il segreto del successo del Fogolar: nel lavoro di squadra fatto con entusiasmo e grande senso di responsabilità, nelle cose piccole come in quelle grandi. Alla friulana.

Porte aperte Più di cento i partecipanti alla riunione, cominciata con la messa celebrata dal parroco del District Six, padre Michele De Salvia, il quale ha colto l'occasione offertagli dalla lettura del Vangelo per augurarsi sornionamente che il messaggio di amare tutti alla stessa maniera si concretizzi nell'accettare nella famiglia friulana anche i non friulani, non escluso un pugliese come lui. Saziato lo spirito con il rito religioso, si è passati nella sala apparecchiata per saziare anche il corpo con gnocchi o penne, coniglio o pollo, insalata e dolce.

Poi Luigi Campeotto, che poco prima era stato impeccabile nel ruolo di chierichetto, ha indossato i panni di conduttore e ha dichiarato aperta l'assemblea ordinaria dei soci, che quest'anno non prevedeva il rinnovo del direttivo, ma soltanto l'approvazione del bilancio e la relazione del presidente. E' stata fra l'altro mostrata una targa nella quale sono elencati tutti i presidenti del Fogolar dalla fondazione a oggi.

I numeri (della contabilità) li ha quindi dati Alfredo Talotti e sono stati così positivi che alla fine nessuno ha sentito il bisogno di fare domande.

Dopo di lui il professor Luigi Nassimbeni ha annunciato che la borsa di studio istituita dal Fogolar Furlan nel lontano 1982 per uno studente di italiano all'Università di Città del Capo è stata vinta quest'anno da Stacey Tarboton, la quale ha preso la parola per ringraziare in italiano e per chiudere addirittura il suo intervento con un saluto in friulano, caldamente applaudita dall'assemblea. Presenti in sala, fra gli altri, la signora Domenica Ferucci e alcune sue amiche, venute appositamente da Paarl.

Il presidente Colussi, giovanile quanto lo deve essere un istruttore pilota che ancora ogni giorno si alza in volo con i suoi allievi, è stato festeggiato con un applauso per aver compiuto da poco ottant'anni.

Il futuro La sua relazione è stata dedicata tanto alle attività portate a termine e ai successi archiviati quanto alle principali iniziative in cantiere per i prossimi mesi, che vanno da una serata all'opera in agosto (annunciata da Tosca Innes) quale omaggio del Fogolar agli ultra settantenni, al consueto appuntamento con Babbo Natale a fine anno per i bambini (che però anche gli adulti non disdegnano). In questo quadro si inserisce anche il viaggio che in giugno porterà in Friuli, ospiti dell'Efasce nella provincia di Pordenone, 15 figli di friulani residenti in Sud Africa (con due accompagnatori) che trascorreranno alcune settimane nella terra dei loro genitori per studiare e visitare i luoghi di particolare interesse storico e artistico. L'anno scorso furono 18 i giovani friulani che vennero al Capo nell'ambito dello stesso programma di scambi fra il Friuli e le comunità friulane nel mondo.

I ringraziamenti ai collaboratori e a quanti hanno in ogni modo e misura contribuito al successo delle iniziative del Fogolar hanno impegnato il presidente e l'assemblea ancora per un poco, ma poi si è arrivati come sempre alla lotteria per raccogliere i "bez" e ancora una volta la generosità dei presenti è stata pari alla vena istrionica di Luigi Campeotto, che con le sue aiutanti ha venduto in men che non si dica diversi blocchetti di biglietti, riportando nelle casse sociali i quattrini che occorrono per colmare la differenza fra il costo delle iniziative del sodalizio e il contributo richiesto ai soci. Soltanto dopo l'estrazione dei premi i primi hanno cominciato ad andarsene. Era ormai pomeriggio inoltrato. (Il Popolo-Pordenonesi nel mondo,14 giugno/Inform)

 

 

 

 


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