ITALIANI ALL’ESTERO
Dal Canada Vincent Quaranta sottolinea l’importanza della
realtà giovanile all’estero, anch’essa interessata ai servizi consolari
Il giornalista italo-canadese ritiene che la ristrutturazione
consolare debba considerare anche la presenza delle nuove generazioni nel mondo,
interessate a mantenere un legame con il nostro Paese
TORONTO - Vincent Quaranta, giornalista ed editore del
periodico italo-canadese
“Sono già trascorsi 5 anni da quando si è cominciato
a parlare della ristrutturazione della rete consolare italiana all’estero, -
scrive Vincent Quaranta - necessaria per colmare lacune che da decenni generano
insoddisfazione nei connazionali che si rivolgono ai nostri uffici consolari”.
Quaranta ricorda come lui stesso da circa 50 anni svolga attività di volontariato
presso la collettività italiana che lo circonda, specie in relazione al disbrigo
delle pratiche consolari, anche grazie all’informazione pervenuta in Canada
attraverso le agenzia di stampa specializzate. Egli rileva che il bacino di
utenza di cui la struttura consolare dovrà tener conto si compone in Canada
anche di molti giovani, figli e nipoti di emigrati “che sentono molto forte
il legame con l’Italia, pur occupando posizioni di rilievo all’interno della
comunità locale”.
“Ritengo che il Ministero degli Affari Esteri debba promuovere
l’incremento delle opportunità lavorative per i giovani italiani all’estero
e, - conclude Quaranta - nel rinnovo della rete consolare all’estero, presti
la massima attenzione a queste diverse realtà giovanili presenti nel mondo”.
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