FARNESINA
Ambasciatore Fransoni: Giordania, mercato
di nuove prospettive
ROMA – La Giordania “ha tutte le carte in regola per consolidare
il suo ruolo di hub tra Regione del Golfo e i Paesi del Sud del Mediterraneo. La Giordania rappresenta un'isola di stabilità in un'area
del mondo particolarmente tormentata, e non è poco. Una stabilità che si estende
alla sfera politica, economica, e sociale”. Così l’ambasciatore italiano ad Amman,
Francesco Fransoni, in una intervista pubblicata nel numero di giugno della newsletter
di Diplomazia economica italiana nella quale al centro vi è il ruolo della Giordania
tra la Regione del Golfo ed i Paesi del Sud del Mediterraneo.
“Il
Paese – spiega il diplomatico - è indubbiamente
avvantaggiato dal fatto di possedere infrastrutture di base efficienti, dai telefoni
ai collegamenti aerei all'accoglienza, in un contesto urbano vivibile, ordinato
e ben attrezzato. A ciò si aggiunge un sistema legale affidabile e stabile”, “Una
parte significativa del merito –rileva Fransoni - è da attribuire anche al ruolo
svolto da una monarchia fortemente orientata verso le riforme economiche ed attenta
a evitare disuguaglianze eccessive. Il re in Giordania non si limita a seguire
molto da vicino l'andamento e la gestione dell'economia del Paese, ma è provvisto
anche di una notevole competenza in materia”.
La Giordania conta oggi circa
sei milioni di abitanti tra cui un numero imprecisato (le stime variano di molto)
di profughi palestinesi ed anche iracheni, arrivati in tempi diversi a seguito
dei vari conflitti nella regione, e che costituiscono il nerbo della borghesia
commerciale e industriale. Ad essi si aggiungono circa mezzo milione di immigrati
provenienti dal vicino Egitto. L'economia del Paese è cresciuta, negli ultimi
anni, a un tasso annuo del 5-6 per cento destinato a restare positivo, sia pure
su ritmo più contenuto, anche nel 2009, nonostante la crisi. La
Giordania ha inoltre una radicata vocazione alle attività nei
servizi. Anche altri Paesi nell'area mediorientale e del Golfo sono orientati
oggi in questa direzione, ma la
Giordania parte da una tradizione consolidata in almeno tre campi
specifici: formazione universitaria, sanità e turismo. Infine il Paese è attrattivo
anche per le imprese industriali e commerciali.
“Sotto
questo profilo – sottolinea l’ambasciatore Fransoni -
la Giordania
è da prendere in considerazione non tanto, o non soltanto, per il suo mercato
interno, quanto per il suo crescente ruolo di hub regionale in direzione di Egitto,
Iraq, Siria, Libano, Israele e Golfo, Arabia Saudita compresa”.(Inform)