SENATO
Prosegue alla Commissione Esteri l’esame
delle proposte di riforma degli organi di rappresentanza degli italiani nel mondo
Illustrato dal relatore Tofani il disegno
di legge Pedica che chiede l’abrogazione della legge istitutiva del Cgie e attribuisce
alcune competenze del Consiglio Generale ai Comites
ROMA - Continua alla Commissione Esteri del Senato l’esame dei numerosi disegni di legge e delle petizioni attinenti che riguardano la riforma dei Comites e del Cgie. Alle proposte normative già presentate dai senatori Claudio Micheloni (Pd); Oreste Tofani (Pdl) e Francesco Bevilacqua (Pdl); Mirella Giai (Maie); Nino Randazzo (Pd) e Roberto Di Giovan Paolo (Pd); si è aggiunto ora il disegno di legge n. 1557 di Stefano Pedica (IdV) che è stato assegnato alla Commissione e che, riguardando la stessa materia, verrà discusso congiuntamente alle altre proposte.
Nel corso della seduta il relatore Oreste Tofani (Pdl) ha spiegato come il disegno di legge n. 1557 preveda l’abrogazione della legge istitutiva del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e la completa riformulazione dell’articolo 1 e dell’articolo 2 della legge istitutiva dei Comites. In questo ambito talune delle competenze oggi spettanti al Consiglio generale verrebbero trasferite ai Comites. Il requisito numerico per eleggere un Comites sarebbe elevato a diecimila cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare, salva la possibilità di nomina ministeriale ove detta soglia non venga raggiunta.
Il
presidente della Commissione Lamberto Dini ha poi precisato che il disegno di
legge del senatore Pedica verrà preso in considerazione dal Comitato ristretto,
già istituito presso la Commissione Esteri per l’esame delle proposte di riforma
dei Comites e del Cgie, che martedì scorso ha svolto l’audizione delle Consulte
regionali per l’Emigrazione. Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato
ad altra seduta. (