ITALIANI ALL’ESTERO
E’ venuto a mancare a Porto Alegre Frei Rovilio
Costa
Il frate cappuccino aveva dedicato la sua
vita allo studio della storia e della cultura dell’emigrazione italiana
PORTO ALEGRE - E’ improvvisamente venuto
a mancare a Porto Alegre, nel corso della notte tra
venerdì e sabato, probabilmente a causa di un infarto, il frate cappuccino Frei Rovilio Costa. Un sacerdote,
esperto della cultura brasiliana e dell’immigrazione in Rio grande do
Sud, che nel corso della sua vita si è occupato di editoria, ha scritto 20 libri
ha lavorato come giornalista nei quotidiani “Correio
Rio Grandense” e “Zero Hora”.
Frei Rovilio
Costa, discendente di emigrati italiani, era nato a Veranopolis,
Rio Grande do Sul, nel 1934. Divenuto sacerdote dal 1960 egli dal 1968
risiedeva a Porto Alegre ed era arrivato ad essere
docente della Facoltà di Educazione dell’Università federale di Rio Grande do
Sul. Membro del Consiglio di Stato della cultura, libero docente in Antropologia
Culturale, ha creato nel 1973 la collana editoriale EST curando la pubblicazione
di oltre 2.000 volumi e valorizzando l’opera di circa 3000 scrittori. Cittadino
onorario di numerose città e membro di prestigiosi istituti letterari e culturali,
era ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Frei
Rovilio, come era da tutti conosciuto, si era da sempre
occupato del mondo dell’emigrazione e della cultura italiana. Una costante attenzione
al mondo delle nostre comunità che lo portò a pubblicare una serie di opere
dedicate alla colonizzazione del Brasile sul tema “Immigrazione italiana: Vita,
Costumi e tradizioni. Frei Rovilio
è stato sepolto nel cimitero del convento dei cappuccini, adiacente alla chiesa
di san Antonio a Porto Alegre.(