INFORM - N. 113 - 15 giugno 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

E’ venuto a mancare a Porto Alegre Frei Rovilio Costa

Il frate cappuccino aveva dedicato la sua vita allo studio della storia e della cultura dell’emigrazione italiana

 

PORTO ALEGRE - E’ improvvisamente venuto a mancare a Porto Alegre, nel corso della notte tra venerdì e sabato, probabilmente a causa di un infarto, il frate cappuccino Frei Rovilio Costa. Un sacerdote, esperto della cultura brasiliana e dell’immigrazione in  Rio grande do Sud, che nel corso della sua vita si è occupato di editoria, ha scritto 20 libri ha lavorato come giornalista nei quotidiani “Correio Rio Grandense” e “Zero Hora”.

Frei Rovilio Costa, discendente di emigrati italiani, era nato a Veranopolis, Rio Grande do Sul, nel 1934. Divenuto sacerdote dal 1960 egli dal 1968 risiedeva a Porto Alegre ed era arrivato ad essere docente della Facoltà di Educazione dell’Università federale di Rio Grande do Sul.  Membro del Consiglio di Stato della cultura, libero docente in Antropologia Culturale, ha creato nel 1973 la collana editoriale EST curando la pubblicazione di oltre 2.000 volumi e valorizzando l’opera di circa 3000 scrittori. Cittadino onorario di numerose città e membro di prestigiosi istituti letterari e culturali, era  ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Frei Rovilio, come era da tutti conosciuto, si era da sempre occupato del mondo dell’emigrazione e della cultura italiana. Una costante attenzione al mondo delle nostre comunità che lo portò a pubblicare una serie di opere dedicate alla colonizzazione del Brasile sul tema “Immigrazione italiana: Vita, Costumi e tradizioni. Frei Rovilio è stato sepolto nel cimitero del convento dei cappuccini, adiacente alla chiesa di san Antonio a Porto Alegre.(Inform)

 


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