INFORM - N. 113 - 15 giugno 2009


PARTITI

Il Pd di Berna contro lo “smantellamento della rete consolare”

 

BERNA - Il Partito democratico di Berna esprime disagio e preoccupazione in merito al piano di ristrutturazione della rete consolare, esposto lo scorso 10 giugno dal sottosegretario Mantica alle commissioni esteri di Camera e Senato.

Sopprimere di punto in bianco sedi consolari e servizi indispensabili per gli italiani all’estero, solo per ottenere un misero risparmio di 8 milioni di euro, corrispondenti all’incirca ad un quarto dei costi finora sostenuti dal Governo Berlusconi per i voli di stato- è detto in un comunicato -, costituisce un affronto senza precedenti alla dignità della comunità italiana all’estero, a prescindere dalle idee e dalle provenienze politiche di ciascun connazionale. Oltretutto, non si tiene neppure conto dei costi che comunque ci saranno per la chiusura delle sedi consolari. I tagli sono esclusivamente dettati da un necessario e obbligato risparmio imposto dalla manovra finanziaria dell’anno scorso.

L’auspicio del Pd di Berna è che anche i parlamentari della maggioranza di governo eletti all’estero, abbiano il “coraggio morale” di contrastare tale piano, tenendo anche presente che vi sono innumerevoli misure con cui si potrebbero ottenere risparmi molto più cospicui, per esempio con la lotta all’evasione fiscale, così come aveva cominciato a fare “molto bene” il precedente Governo Prodi.

Il Pd di Berna, insieme al Pd in Svizzera e ai suoi parlamentari eletti all’estero, al CGIE e ai Comites - così termina il comunicato -, farà la sua parte a salvaguardia degli interessi degli italiani all’estero, opponendosi con tutte le sue forze a quello che non è altro che un vero e proprio piano di smantellamento della rete consolare. (Inform)

 

 


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