PARTITI
Il Pd di Berna contro lo “smantellamento della rete consolare”
BERNA - Il Partito democratico di Berna esprime disagio
e preoccupazione in merito al piano di ristrutturazione della rete consolare,
esposto lo scorso 10 giugno dal sottosegretario Mantica alle commissioni esteri
di Camera e Senato.
Sopprimere di punto in bianco sedi consolari e servizi
indispensabili per gli italiani all’estero, solo per ottenere un misero risparmio
di 8 milioni di euro, corrispondenti all’incirca ad un quarto dei costi finora
sostenuti dal Governo Berlusconi per i voli di stato- è detto in un comunicato
-, costituisce un affronto senza precedenti alla dignità della comunità italiana
all’estero, a prescindere dalle idee e dalle provenienze politiche di ciascun
connazionale. Oltretutto, non si tiene neppure conto dei costi che comunque
ci saranno per la chiusura delle sedi consolari. I tagli sono esclusivamente
dettati da un necessario e obbligato risparmio imposto dalla manovra finanziaria
dell’anno scorso.
L’auspicio del Pd di Berna è che anche i parlamentari
della maggioranza di governo eletti all’estero, abbiano il “coraggio morale”
di contrastare tale piano, tenendo anche presente che vi sono innumerevoli misure
con cui si potrebbero ottenere risparmi molto più cospicui, per esempio con
la lotta all’evasione fiscale, così come aveva cominciato a fare “molto bene”
il precedente Governo Prodi.
Il Pd di Berna, insieme al Pd in Svizzera e ai suoi parlamentari
eletti all’estero, al CGIE e ai Comites - così termina
il comunicato -, farà la sua parte a salvaguardia degli interessi degli italiani
all’estero, opponendosi con tutte le sue forze a quello che non è altro che
un vero e proprio piano di smantellamento della rete consolare. (