ASSOCIAZIONI
E SOLIDARIETA’
Attivato a Cordoba uno spazio operativo dell’Associazione
Volontari Argentini del Sangue (Avas)
L’iniziativa è parte di un progetto, presentato
a Trento da Alberto Tafner (Trentini nel mondo) e da Aldo Degaudenz (Avis trentina),
che punta a creare una rete stabile per la donazione periodica del sangue
TRENTO - L’AVIS del Trentino e l’associazione Trentini nel
Mondo onlus hanno sottoscritto un accordo per far nascere e consolidare nella
provincia di Cordoba, in Argentina, una rete in grado di favorire la donazione
periodica e volontaria di sangue e sensibilizzare la comunità sui benefici di
questa azione: l’iniziativa - che è stata presentata a Trento da Alberto Tafner,
presidente della Trentini nel mondo e da Aldo Degaudenz, presidente dell’Avis
del Trentino Equiparata Regionale - rientra nel progetto “L’AVIS e l’Argentina:
un legame di sangue che si rinnova” promosso dall’AVIS nazionale. Un’iniziativa
che punta a creare l’AVAS (Associazione Volontari Argentini del Sangue).
In Argentina, un Paese di 39 milioni di abitanti ed esteso
quasi dieci volte l’Italia, (2.700.000 Kmq), la donazione di sangue avviene ancora
oggi prevalentemente (oltre il 90%, secondo i dati 2005 dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità) attraverso la chiamata dei familiari del paziente che necessita
la trasfusione. In alcuni ospedali la percentuale di donazioni effettuate da parenti
o amici tocca il 99%. Nel complesso in Argentina sono disponibili meno di 20 sacche
di sangue ogni 1.000 abitanti, sacche raccolte o tramite legami di parentela e
attraverso l’acquisto, molto oneroso, sul mercato. Un situazione che praticamente
esclude la popolazione in condizioni economiche precarie dalla possibilità di
cure medico-chirurgiche che prevedono trasfusioni di sangue. Un nucleo iniziale
di AVAS è stato istituito con sede a Buenos Aires e si è deciso di avviare una
sperimentazione in alcune Province centrali dell’Argentina (
In questa fase di avvio, l’attività dell’AVAS di Cordoba,
che comporta un grande sforzo di coinvolgimento e sensibilizzazione della popolazione
a tutti i livelli, è coordinata dal responsabile del progetto Gustavo Cristofolini.
Un discendente di emigrati trentini, 42 anni, residente a Cordoba, presidente
del Circolo trentino, che nelle settimane scorse ha frequentato in Italia un corso
di formazione dell’AVIS.
Al fine di promuovere questo progetto nella sede del Circolo
trentino di Cordoba una stanza ospita l’attività dell’AVAS. In questo luogo dedicato
si organizzeranno incontri con gli studenti delle scuole superiori e delle università,
con la popolazione di Cordoba e delle altre città della provincia, si prepareranno
opuscoli illustrativi, si cercheranno testimonial di forte richiamo mediatico.
Verrà inoltre promossa una campagna di informazione sugli organi ed ogni ulteriore
iniziativa idonea a diffondere il messaggio delle donazione di sangue. Il responsabile,
nel giro di 24 mesi, dovrà creare una struttura autosufficiente, sia nell’ulteriore
attività di sensibilizzazione, sia nella fase di gestione dei donatori e della
raccolta di sangue, presso gli ospedali con cui sarà formalizzato l’accordo. Per
favorire questo percorso saranno promosse campagne pubblicitarie, visite ed incontri
con i potenziali donatori, prima all’interno dei Circoli trentini, e successivamente
con le altre associazioni della provincia, con quelle di altre regioni, con il
Governo locale e nazionale argentino, con le strutture sanitarie e con le università.
Dopo i 24 mesi l’AVAS di Cordoba dovrà proseguire autonomamente la propria attività.
In questo ambito va ricordato che il progetto “AVAS a Cordoba” viene finanziato
dalla Provincia Autonoma di Trento, con il contributo della presidenza del Consiglio
Regionale del Trentino-AltoAdige Sudtirol, dell’Associazione Trentini nel Mondo
onlus, dell’AVIS del Trentino regionale, provinciale e comunale. (