COOPERAZIONE ITALIANA
In Bosnia Erzegovina un fondo per le vittime del traffico
di esseri umani
ROMA - Nasce in Bosnia Erzegovina, grazie anche ad un contributo della Cooperazione Italiana, un fondo da 100.000 euro per l’assistenza diretta delle vittime del traffico di essere umani gestito dal Ministero per i Diritti umani e per i Rifugiati.
A Sarajevo nel maggio scorso è stato firmato un Memorandum of Understanding (MoU) tra l’International Organization for Migration (IOM) ed il locale Ministero per i Diritti Umani ed i Rifugiati.
L’iniziativa
– spiegano dalla Farnesina - rientra nell’ambito del progetto regionale “Strengthening
local capacities to prevent and counteract in human beings”, finanziato anche
dalla Cooperazione italiana con un dono di 570.000 euro, di cui 250.000 euro per
Il ministro Safet Halilovic, ha espresso grande gratitudine all’IOM per l’assistenza ed il supporto forniti alle vittime del traffico di esseri umani negli ultimi 10 anni e per il generoso contributo del Governo italiano che agevolerà il compito del Governo bosniaco nel rispettare gli impegni presi nei confronti delle vittime.
Il Capo missione dell’IOM di Sarajevo, Regina Boucault, ha manifestato apprezzamento per il contributo italiano che consentirà al Governo bosniaco di assumere la responsabilità e, sopratutto, la ownership delle risorse per gli interventi in favore delle vittime.
Il
rappresentante dell’Unità Tecnica Locale (UTL) della Cooperazione Italiana presente
alla cerimonia ha ricordato l’attenzione sempre mostrata dall’Italia a queste
problematiche e si è felicitato per la preziosa assistenza dell’IOM e per il deciso
impegno da parte del Ministero per i Diritti Umani e per i Rifugiati. (