INFORM - N. 112 - 12 giugno 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “L’Italiano”

Pubblico delle grandi occasioni al convegno sulla cultura italiana come mezzo di promozione del Made in Italy

 

ROMA - Ieri ha avuto luogo presso il Circolo del Buon Governo "Roma capitale d'Europa" il convegno  “La cultura italiana come mezzo di promozione del Made in Italy”.

Malgrado la difficoltà di circolare a Roma per la visita di Gheddafi, alle 19 in punto la sala era strapiena e qualcuno è dovuto rimanere in piedi.  

Introdotto dal Sen. Marcello Dell’Utri, ha fatto gli onori di casa il presidente del Circolo, Pasquale Campolo. Quindi il moderatore, dott. Stefano Pelaggi, ha introdotto i tre relatori: il dott. Gian Luigi Ferretti del CdP del CGIE e direttore de L’Italiano, il Sen. Nicola Di Girolamo, eletto in Europa, e il prof. Alessandro Masi, Segretario generale della Dante Alighieri.

Ferretti ha parlato del problema culturale di un Paese in rischio costante di crisi di autostima, che non riesce a sfruttare i suoi punti forza per proiettare all’estero il sistema Italia ed ha fatto l’esempio dell’enorme ricchezza rappresentata dalle comunità italiane all’estero che non viene sfruttata, ma anzi praticamente ignorata. In chiusura ha citato la decisione di questi giorni di chiudere 17 Consolati italiani per risparmiare 8 milioni. Li ha citati uno ad uno, per ultimo Detroit. “Sì, avete capito ben: Detroit” ha detto “Detroit, la capitale mondiale dell’automobile. Detroit dove c’è la Chrysler. Marchionne arriva, la Fiat arriva, il management italiano arriva, il Made in Italy arriva, il Sistema Italia arriva. E l’Italia se ne va”.

Gli ha risposto il Sen. Di Girolamo che anche i parlamentari della maggioranza non sono d’accordo con questa decisione del Governo ed hanno chiesto al Sottosegretario Mantica di soprassedere e cercare alternative. Poi è passato a parlare sua esperienza come avvocato specializzato nell’internazionalizzazione delle imprese che sta cercando di trasfondere nella sua azione politica. Proprio per favorire il Made in Italy è nata la Fondazione Italiani nel Mondo.

Il Prof. Masi ha illustrato la grande realtà dei 411 comitati all’estero della Dante Alighieri, dei 5.417 corsi di lingua italiana con oltre 200.000 studenti. “Il Made in Italy ha successo nel mondo perché noi riusciamo ad incorporare nei prodotti un’alta dimensione estetica” ha affermato “E questo perché nei cromosomi abbiamo la nostra grande cultura”. La nostra lingua è la quarta più studiata al mondo e ci aiuta ad andare sui mercati esteri.

Nella sala strapiena fra un pubblico a grande maggioranza di giovani, abbiamo riconosciuto l’On. Giorgio Benvenuto, già Segretario della UIL,  l’On. Giampiero Catone, il dott. Antonio Falconio, direttore del quotidiano La Discussione e già Presidente della Regione Abruzzo, il dott. Piermaria Piacentini, Presidente del Tar Lombardia, l’Avv. Luigi Pelaggi, capo segreteria tecnica ministro Prestigiacomo ed il dott. Paolo Brocato dell’Osservatore Romano. (L’Italiano/Inform)

 


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