STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“L’Italiano”
Pubblico delle grandi occasioni al convegno
sulla cultura italiana come mezzo di promozione del Made in Italy
ROMA - Ieri ha avuto luogo presso il Circolo del Buon Governo "Roma capitale d'Europa" il convegno “La cultura italiana come mezzo di promozione del Made in Italy”.
Malgrado
la difficoltà di circolare a Roma per la visita di Gheddafi, alle
Introdotto dal Sen. Marcello Dell’Utri, ha fatto gli onori di casa il presidente del Circolo, Pasquale Campolo. Quindi il moderatore, dott. Stefano Pelaggi, ha introdotto i tre relatori: il dott. Gian Luigi Ferretti del CdP del CGIE e direttore de L’Italiano, il Sen. Nicola Di Girolamo, eletto in Europa, e il prof. Alessandro Masi, Segretario generale della Dante Alighieri.
Ferretti
ha parlato del problema culturale di un Paese in rischio costante di crisi di
autostima, che non riesce a sfruttare i suoi punti forza per proiettare all’estero
il sistema Italia ed ha fatto l’esempio dell’enorme ricchezza rappresentata
dalle comunità italiane all’estero che non viene sfruttata, ma anzi praticamente
ignorata. In chiusura ha citato la decisione di questi giorni di chiudere 17
Consolati italiani per risparmiare 8 milioni. Li ha citati uno ad uno, per ultimo
Detroit. “Sì, avete capito ben: Detroit” ha detto “Detroit, la capitale mondiale
dell’automobile. Detroit dove c’è
Gli
ha risposto il Sen. Di Girolamo che anche i parlamentari della maggioranza non
sono d’accordo con questa decisione del Governo ed hanno chiesto al Sottosegretario
Mantica di soprassedere e cercare alternative. Poi è passato a parlare sua esperienza
come avvocato specializzato nell’internazionalizzazione delle imprese che sta
cercando di trasfondere nella sua azione politica. Proprio per favorire il Made
in Italy è nata
Il Prof. Masi ha illustrato la grande realtà dei 411 comitati all’estero della Dante Alighieri, dei 5.417 corsi di lingua italiana con oltre 200.000 studenti. “Il Made in Italy ha successo nel mondo perché noi riusciamo ad incorporare nei prodotti un’alta dimensione estetica” ha affermato “E questo perché nei cromosomi abbiamo la nostra grande cultura”. La nostra lingua è la quarta più studiata al mondo e ci aiuta ad andare sui mercati esteri.
Nella
sala strapiena fra un pubblico a grande maggioranza di giovani, abbiamo riconosciuto
l’On. Giorgio Benvenuto, già Segretario della UIL, l’On. Giampiero Catone, il dott. Antonio Falconio, direttore del quotidiano