RETE CONSOLARE
Da
“Pagine”, Venezuela
Arriva il Consolato digitale
Chiudono 17sedi. Innovazione o necessita
contabili?
CARACAS - La notizia e’stata data alle commissioni competenti di Camera e Senato dal Sottosegretario Mantica, provocando reazioni negative specialmente da parte dei parlamentari che risiedono nei paesi interessati (Svizzera,Germania,Australia,Africa ecc…). La notizia e’ stata interpretata come un provvedimento economico,per alcuni un ulteriore flagellazione dei servizi destinati agli italiani all’estero.
A nostro avviso
il progetto doveva essere illustrato e commentato in modo diverso ,dovevano
essere sottolineati i vantaggi pratici e tecnologici che l’innovazione produrrà
sui servizi destinati alle nostre Comunita… della
chiusura delle sedi consolari se ne sarebbe dovuto parlare poi a risultato
ottenuto, posto che siamo tutti d’accordo che le spese inutili vanno eliminate
,specialmente quando i risparmi che ne derivano possono essere utilizzati per
risolvere problemi urgenti,esistenziali come il sussidio agli anziani indigenti…Infatti
e’convinzione comune che i requisiti ed i termini per la realizzazione dei servizi
di base sono uguali per tutti, in tutto il mondo e che pertanto l’impianto virtuale
puo essere esteso a tutti utilizzando le stesse
strutture. Circostanza che siamo certi
Allora non si tratta di eliminazione delle sedi consolari ma di integrazioni tecnologiche che possono rendere le attuali strutture piu efficaci ,pratiche ed economiche.
Si tratta di inserire per il miglioramento dei servizi consolari centinaia di sportelli virtuali a costo zero ,in grado di svolgere le stesse funzioni svolte nelle varie circoscrizioni da una unica sede,attraverso un data base al quale possono e devono avere accesso, negli spazi riservati ,funzionari dei ministeri ,dei comuni e gli stessi utenti in modo virtuale, facendo risparmiare tempo e quattrini allo Stato ed ai cittadini.
Se questi sono gli obiettivi che si propone il sottosegretario Mantica, ben vengano noi siamo in febbrile attesa di miglioramenti e risparmi. Anzi… vorremmo proprio che si facesse il punto sulle spese e sulle entrate destinate agli italiani all’estero,vorremmo che Comites e Cgie sollecitassero i nostri rappresentanti in Parlamento per chiedere al Governo conto e ragione di :
“Come vengono spesi i contributi assegnati agli italiani all’estero e le entrate generate dai servizi prodotti ad i 4 milioni di italiani all’estero (passaporti, imposte di bollo, stato civile, cittadinanza ecc…):
Come saranno utilizzati i risparmi ottenuti dal Consolato Digitale e quale sarà l’ammontare previsto.”
Siamo a meta giugno, tra qualche mese si “chiude per ferie” e… quando si “riaprirà” saremo di fronte nuovamente ai tagli della finanziaria.
Non sarebbe il
caso che il Governo rispondesse a queste domande subito , se non altro per rassicurare
il Parlamento ed i Cittadini che le soluzioni adottande sono giuste, necessarie
e fondate e non un obiettivo contabile obbligatorio…
? (Vitaliano Vita-Pagine/