G8 SVILUPPO
Frattini: “Un G8 allargato, aperto ai Paesi emergenti
ed ai partner africani per trovare soluzioni di lungo periodo”
ROMA
.- “Un G8 allargato, aperto ai Paesi emergenti ed ai partner africani, nonché
ai principali donatori multilaterali, rimane un foro essenziale per continuare
a discutere delle tematiche di sviluppo e trovare soluzioni che nel lungo periodo
permettano ai Paesi in via di sviluppo di venir fuori dalla crisi”. Lo ha detto
il ministro degli Esteri Franco Frattini aprendo oggi alla Farnesina la riunione
ministeriale Sviluppo G8 incentrata su impatto della crisi economica sui
Paesi in via di sviluppo e approccio intersettoriale allo sviluppo sostenibile.
Frattini, ha
ricordato che l’Italia, in qualità di Presidente di turno del G8, in occasione
del vertice di luglio ha deciso di allargare il tradizionale formato di Heiligendamm (le cinque economie emergenti, ossia Brasile,
Cina, India, Messico, e Sudafrica) anche all'Egitto e di invitare alla Ministeriale
Sviluppo anche l'Unione Africana e il NEPAD (New Partnership for Africa’s Development).
“L’Africa –
ha assicurato il ministro - occuperà un ruolo di primo piano ed avrà l'occasione
di far sentire la propria voce a Roma, così come al Vertice de L'Aquila”.
Il secondo
obiettivo della Ministeriale è di trovare un approccio integrato allo sviluppo
sostenibile, affrontando questioni come l'educazione, la salute, la sicurezza
alimentare e l'acqua. Per Frattini è necessario “trovare nuove vie per armonizzare
le iniziative di sviluppo e per renderle coerenti” e serve un quadro di responsabilità,
“un accountability framework, per definire le interconnessioni tra cambiamenti
climatici, grandi migrazioni e sviluppo sostenibile”.(