INFORM - N. 111 - 11 giugno 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

In uscita il cofanetto dvd “Memorie Migranti”

L’opera, con quattro ore di filmati inediti, raccoglie i video dei vincitori e finalisti del concorso che si è svolto a Gualdo Tadino il 23 aprile scorso

 

GUALDO TADINO - Il 23 aprile 2009 si è svolta la premiazione ufficiale della quinta edizione del Concorso video “Memorie migranti”, organizzato dal Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino. La cerimonia ha visto la presenza di studenti, giornalisti e giovani registi, provenienti da tutta Italia e dall’Europa, selezionati tra numerosi partecipanti, che hanno realizzato cortometraggi capaci di raccontare con trasporto le storie, i sentimenti, gli addii, le sofferenze e le esperienze di vita degli italiani emigrati in terre straniere. 

Oggi è in uscita il cofanetto dvd “Memorie Migranti”, che raccoglie tutti i video finalisti e vincitori dell’edizione 2009 del concorso video . Quattro ore di filmati inediti sulla storia dell’emigrazione italiana. Per richiedere l’opera occorre scrivere a: searchcenter@emigrazione.it , oppure telefonare allo 075 9142445.

Ricordiamo che il primo premio del concorso Memorie Migranti è stato assegnato al giovane regista Luca Vullo con il suo film documentario “Dallo zolfo al carbone”. Un lungometraggio dai toni malinconici e a tratti ironici, che racconta con qualche pennellata di colore, l’ondata di migrazione dei siciliani verso le miniere di carbone belghe nel 1946.  Un tema difficile, eppur trattato con misura: la dolorosa migrazione relativa al Patto Italo-Belga del 1946. La giuria di qualità ha apprezzato la varietà dei documenti presentati e la capacità di organizzare l’esposizione in modo coerente; il ritmo incalzante e la colonna sonora che ha opportunamente corredato il lavoro. Per tutti questi motivi unanimemente riconosciuto dalla giuria il vincitore assoluto del concorso.

 Secondo classificato invece è stato “Appunti di viaggio” , di Ilaria Mavilla e David Becheri; attraverso testimonianze dirette il video mette a confronto l’esperienza migratoria degli italiani verso la Tunisia alla fine del XIX secolo, con quella dei giovani tunisini verso l’Italia. Lavoro accattivante: moderno, veloce e immediato che dà il senso dei “corsi e ricorsi storici”.

 Terzo classificato “Il mare che ho lasciato” dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Luigi Galvani” di Trieste. Il video tratta un esodo particolare: quello di 350.000 italiani che hanno dovuto lasciare l’Istria e la Dalmazia dopo la fine della seconda guerra mondiale. La giuria così si è espressa: “l’impaginazione è semplice e lineare. Le immagini suggestive, soprattutto quando restituiscono il vissuto dei protagonisti. Buon equilibrio tra rappresentazione ambientale, interviste e documentazione storica. Bella l’idea di raccontare il distacco attraverso il mare: il mare che separa, il mare che unisce”.

Una menzione speciale è stata assegnata a Martina Repinc, a lei va il merito di aver curato un lavoro, dal valore storico e divulgativo, che custodisce la testimonianza di dodici sloveni che nel secondo dopo guerra hanno abbandonato la terra natia per raggiungere le miniere belghe. (Inform)

 

 


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