INFORM - N. 111 - 11 giugno 2009


ASSOCAMERESTERO  

Il punto sulle esportazioni delle Regioni italiane nel primo trimestre 2009

Nonostante il calo delle vendite sui mercati esteri rimangono Emilia Romagna, Lombardia e Veneto le realtà regionali con il maggiore export pro capite

 

ROMA - “All’interno di un trend decrescente della presenza italiana sull’estero a livello nazionale, la geografia territoriale dell’export si ripercuote sulla dinamica delle realtà regionali caratterizzate dalla presenza sia di grandi che di piccole imprese” lo afferma Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero. A riprova di ciò l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero segnala come a tutt’oggi  il “Triangolo industriale” Lombardia, Liguria e Piemonte mostrerebbe segnali di affanno avendo segnato, nel primo trimestre 2009, una complessiva riduzione del 20,2% delle esportazioni rispetto al trimestre precedente (con un valore pari a 28,1 miliardi di euro).  Secondo Assocamersetero segnali di rallentamento, riguardanti lo stesso periodo,  arrivano anche da aree caratterizzate da forte presenza di piccole imprese, come ad esempio il Triveneto (Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto), in cui Pil manifatturiero delle Pmi, che contribuisce per il 16,3% al dato nazionale, registra un calo delle vendite sui mercati esteri del 27,3%, per un valore di 12,8 miliardi di euro. Assocamerestero sottolinea inoltre come la graduatoria dell’export regionale pro capite nel primo trimestre 2009 evidenzi alcune variazioni su base annua. In questa particolare classifica l’Emilia Romagna conserva la vetta (con un export pro capite di 2.272 euro), sebbene nel corso del 2008 la sua posizione sia stata insidiata dal Veneto, che conquista il primo posto nel IV trimestre 2008, ma è costretto nuovamente a cedere lo scettro e a scivolare in terza posizione a causa della perfomance negativa del primo trimestre 2009 (-28,2% rispetto all’ultimo trimestre 2008).

La Lombardia, che con un valore delle vendite pari a 20 miliardi di euro contribuisce per il 29% all’export italiano nel primo trimestre 2009, si mantiene stabile in seconda posizione nella graduatoria dell’export per abitante. Segnalato inoltre un forte movimento nella parte centrale della classifica, che mostra una perdita di posizioni contenuta da parte delle regioni dell’Italia Centrale: Umbria, Marche e Lazio scendono di un gradino nella classifica, per la contrazione dell’export che ha interessato soprattutto gli ultimi due trimestri del 2008 e ha portato ad un calo rispettivamente del 21,4%, 11,1% e 20,2% nel I trimestre 2009 rispetto al dato di fine anno.  Fanalino di coda, secondo i dati di Assocamerestero,  il Mezzogiorno, in particolare Sicilia e Sardegna, in ragione d’anno perdono due e tre posizioni, la cui proiezione sui mercati esteri subisce nel primo trimestre 2009 un’ulteriore battuta d’arresto (-38,5% e -30,9%). Dato positivo invece per la Campania, che contribuisce per il 27% all’export del Mezzogiorno, e guadagna due posizioni, come anche la Basilicata, il cui incremento delle vendite (anche nel primo trimestre 2009, con un +5,2%) è in larga misura attribuibile al settore energetico. (Inform)

 

 


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