ASSOCAMERESTERO
Il punto sulle esportazioni delle Regioni italiane nel
primo trimestre 2009
Nonostante il calo delle vendite sui mercati esteri rimangono
Emilia Romagna, Lombardia e Veneto le realtà regionali con il maggiore export
pro capite
ROMA - “All’interno di un trend decrescente della presenza
italiana sull’estero a livello nazionale, la geografia territoriale dell’export
si ripercuote sulla dinamica delle realtà regionali caratterizzate dalla presenza
sia di grandi che di piccole imprese” lo afferma Gaetano Fausto Esposito, segretario
generale di Assocamerestero. A riprova di ciò l’Associazione delle Camere di
Commercio Italiane all’Estero segnala come a tutt’oggi il “Triangolo industriale”
Lombardia, Liguria e Piemonte mostrerebbe segnali di affanno avendo segnato,
nel primo trimestre 2009, una complessiva riduzione del 20,2% delle esportazioni
rispetto al trimestre precedente (con un valore pari a 28,1 miliardi di euro).
Secondo Assocamersetero segnali di rallentamento, riguardanti lo stesso periodo,
arrivano anche da aree caratterizzate da forte presenza di piccole imprese,
come ad esempio il Triveneto (Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto),
in cui Pil manifatturiero delle Pmi, che contribuisce per il 16,3% al dato nazionale,
registra un calo delle vendite sui mercati esteri del 27,3%, per un valore di
12,8 miliardi di euro. Assocamerestero sottolinea inoltre come la graduatoria
dell’export regionale pro capite nel primo trimestre 2009 evidenzi alcune variazioni
su base annua. In questa particolare classifica l’Emilia Romagna conserva la
vetta (con un export pro capite di 2.272 euro), sebbene nel corso del 2008 la
sua posizione sia stata insidiata dal Veneto, che conquista il primo posto nel
IV trimestre 2008, ma è costretto nuovamente a cedere lo scettro e a scivolare
in terza posizione a causa della perfomance negativa del primo trimestre 2009
(-28,2% rispetto all’ultimo trimestre 2008).