INFORM - N. 111 - 11 giugno 2009
CAMERA DEI
DEPUTATI
Laura Garavini (Pd) interviene in aula
“Il ddl sulle intercettazioni non tutela la privacy dei
cittadini ma dei criminali”
ROMA - Va giù dura Laura Garavini, deputata eletta in
Europa e capogruppo Pd in Commissione Antimafia ,che nel suo intervento in aula
contro l’approvazione del progetto di legge sulle intercettazioni. “Con questa
legge sulle intercettazioni il Governo non tutela la privacy dei cittadini,
ma quella dei criminali, impedendo, di fatto, ai magistrati di intercettare
e ai giornalisti di pubblicare le intercettazioni, pena il carcere. Provocatoriamente,
potrei dire che forse solo le mafie sarebbero riuscite a fare meglio”.
La Garavini ha denunciato le conseguenze negative
che si avranno in termini di lotta alla criminalità. “Formalmente i reati di
mafia sono esclusi dalle restrizioni che il Governo vuole introdurre - ha detto
- ma di fatto la riforma impedisce intercettazioni per tutta una serie di reati
cosiddetti satelliti, come ad esempio l’usura, il traffico di droga, il traffico
di rifiuti, che servono alle mafie per rafforzare il loro potere sul territorio”.
Infatti, il disegno di legge presentato dal Governo prevede che per autorizzare
le intercettazioni, escluse quelle per mafia e terrorismo, occorrono evidenti
indizi di colpevolezza. “Tradotto in realtà - ha concluso - il provvedimento
in esame obbliga gli inquirenti ad intercettare solo dopo aver acquisito le
prove della colpevolezza di una persona, e cioè quando ormai il loro uso diventa
praticamente superfluo”. (Inform)
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