INFORM - N. 110 - 10 giugno 2009


IMMIGRAZIONE

Il direttore del Centro Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, Paolo Dieci, sulle politiche migratorie e i respingimenti

“Il respingimento indiscriminato è moralmente inaccettabile perché nega la possibilità di richiedere asilo anche a coloro che ne avrebbero diritto”

 

ROMA – Sul sito della casa editrice “Infinito edizioni” un’intervista a Paolo Dieci, direttore del Centro Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, approfondisce il tema dell’immigrazione in occasione della pubblicazione del libro fotografico “Sogni di sabbia. Storie di migranti” (Vedi Inform: http://www.mclink.it/com/inform/art/09n08745.htm).

Dieci rileva, nel corso dell’intervista, quali limiti delle politiche migratorie europee e nazionali lo “scarso coordinamento a livello europeo; la tendenza, soprattutto in Italia, a identificare il tema della migrazione con quello della sicurezza e, soprattutto, la mancanza di una visione globale dei processi migratori”.

“Sembra oggi di assistere a una rincorsa al presidio delle frontiere, - aggiunge Dieci - quasi che queste fossero minacciate da pericolose invasioni. Una visione ristretta, inefficacie, oltreché – avverte - moralmente discutibile. Governare tali processi presidiando le coste è impossibile. Servono politiche integrate, di accoglienza, cooperazione internazionale, formazione e orientamento delle comunità di immigrati e anche accordi tra Stati”. Questi ultimi però “non devono avere come principale o unica finalità il respingimento dei migranti, senza dare loro oltretutto la possibilità di esporre le loro ragioni, di motivare, in molti casi, la richiesta di asilo”.

“Il respingimento indiscriminato è innanzitutto moralmente inaccettabile – afferma il direttore del Cisp - perché nega la possibilità di richiedere asilo anche a coloro che ne avrebbero diritto. Inoltre spinge in modo coatto i migranti in situazioni che nessun organo internazionale è in grado di monitorare”.

Per Dieci occorre invece accogliere la dimensione multiculturale come un’opportunità storica da valorizzare piuttosto che come una minaccia.

Il Cisp è una ong con sede a Roma che opera a livello nazionale e internazionale attraverso progetti umanitari a favore dei più deboli, in particolare migranti. All’intervista completa si può accedere all’indirizzo: http://www.infinitoedizioni.it/contenuto.php?tid=215.(Inform)

 

 


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