INFORM - N. 110 - 10 giugno 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Tavola rotonda sulle istituzioni italiane e argentine organizzata dalla Rivista Italiargentina

 

BUENOS AIRES - Il pubblico ha colmato il salone auditorium della sede di Buenos Aires dell’Università di Bologna, mercoledì scorso, per seguire la tavola rotonda sulle istituzioni politiche italiane e argentine, organizzata dalla rivista “Italiargentina”.

Dante Ruscica, direttore della rivista, ha presentato le personalità che sono intervenute alla tavola: il prof. dott. Jorge Reynaldo Vanossi e i giornalisti italiani Livio Zanotti e Francesca Ambrogetti. Presente alla manifestazione l’ambasciatore d’Italia Stefano Ronca.

Ruscica ha ringraziato l’Ambasciata per l'auspicio dato all’iniziativa, che ha definito di particolare interesse, specialmente da quando è stato approvato il voto degli italiani all’estero.

Il vicedirettore della sede di Buenos Aires dell’università di Bologna, prof. Donato, ha detto che la tavola rotonda si inserisce perfettamente negli obiettivi dell’UNIBO, di favorire la conoscenza tra due mondi, quello italiano e quello argentino.

Da parte sua l’amb. Ronca ha ricordato che la comunità italiana in Argentina si è distinta per la sua numerosa partecipazione nelle elezioni italiane alle quali ha partecipato finora.

Il primo intervento è stato quello del prof. Vanossi, ex senatore e deputato argentino, ex ministro della Giustizia, ex consigliere del Comites di Buenos Aires e studioso e docente dei sistemi costituzionali in varie università argentine, il quale ha spiegato che il metodo migliore per conoscere una costituzione è attraverso lo studio comparativo.

Ha spiegato bontà e inconvenienti delle costituzioni dell’Argentina e dell’Italia, che rispondono a storie diverse. Il dott. Vanossi, nipote di lombardi, ha ricordato le influenze di alcuni costituzionalisti italiani negli autori della Costituzione argentina. Parlando del rapporto tra Costituzione, leggi elettorali e partiti, ha sottolineato che la qualità di una democrazia e la salvezza della Repubblica, sono legate alla partecipazione delle classi dirigenti capaci.

Inoltre ha detto che per modificare la Carta Magna ci vogliono ampi consensi.

Livio Zanotti, giornalista e opinionista, inviato speciale in molti paesi, corrispondente della Rai, ha offerto un quadro dei partiti italiani dal dopoguerra ad oggi.

Inoltre ha detto che i partiti segnano il tipo di democrazia di un paese, al tempo che il grado di democrazia dei partiti è riflesso del grado di democrazia dei paesi.

Quindi Francesca Ambrogetti, anche lei giornalista, per molti anni vicedirettore dell’Ansa in Argentina e quindi profonda conoscitrice del mondo politico locale e dei suoi rapporti con l’Italia, ha parlato del sistema politico italiana, prendendo come punto d riferimento la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60. E poi ha parlato del sistema argentino, arrivando alla conclusione che l’apparente fragilità della democrazia italiana, è stata in realtà una dimostrazione di flessibilità e di capacità di adattamento ai cambiamenti, mentre le rigidità della Costituzione argentina si sono risolte nel passato con rotture traumatiche.

A sintetizzare quanto era stato detto, Dante Ruscica ha detto: “Evidentemente nell’Argentina del presidenzialismo si sogna il parlamentarismo. In Italia al contrario, il sistema è parlamentare e vorrebbero renderlo più presidenzialista”.

Una iniziativa interessante, seguita da un folto pubblico di alunni dell’università, studiosi del tema ed esponenti della collettività italiana, a dimostrazione dell’importanza dell’argomento dibattuto. (Tribuna Italiana/Inform)

 

 


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