INFORM - N. 109 - 9 giugno 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Gazzetta del Sud Africa” 

Degna conclusione del ciclo di festeggiamenti per l’anniversario della Repubblica domenica al Club Italiano di Città del Capo

 

CITTA’ DEL CAPO -  La festa per famiglie di domenica scorsa al Club Italiano di Città del Capo ha degnamente coronato con un grande successo il ciclo dei festeggiamenti per l’anniversario della Repubblica Italiana in Sud Africa. Da molto tempo non si vedevano così tanti soci e simpatizzanti al Club di Rugby e, quel che più conta, l’organizzazione dell’evento è stata indubbiamente all’altezza, offrendo a quasi cinquecento persone una giornata di grande godimento, grazie anche a quest’ultimo scorcio dell’autunno australe che ha offerto a sorpresa condizioni atmosferiche quasi primaverili. Complimenti meritatissimi, quindi, al presidente Raffaele Panebianco e al suo comitato, che hanno lavorato bene e non hanno lasciato nulla al caso per garantire il successo di questa Festa della Repubblica. Complimenti che gli ospiti d’onore – il console Emanuela Curnis e l’arcivescovo Lawrence Henry - hanno voluto per primi esprimere al presidente e ai suoi collaboratori, dopo aver trascorso larga parte del pomeriggio in loro compagnia. Al tavolo con loro sedeva anche Miss Italia Africa, Cristina Panebianco, figliola del presidente, in partenza per andare a partecipare alla finale di Miss Italia nel Mondo, che assegnerà il titolo il 27 giugno a Jesolo. L’arcivescovo, prima di accomiatarsi, le ha dedicato con bellissima voce baritonale una canzone augurale che ha commosso tanto lei quanto la mamma e il papà che le sedevano accanto.

La giornata è cominciata intorno alle undici per le squadre di calcio degli Anziani e dei Giovani, che al termine di 90 minuti fieramente combattuti e ampiamenti conditi di goliardiche e reciproche prese in giro, si sono ritrovate a pareggiare per 2-2 e si sono lasciate con la promessa di ripetere il confronto una volta al mese, facendosi precedere da una partita fra due squadre di ragazzi.

Mentre sul campo di calcio gli sportivi davano fondo alle loro energie, per vincere o almeno per non perdere, in una saletta separata della sede sociale l’arcivescovo di Città del Capo Lawrence Henry e il cappellano degli italiani padre Michele De Salvia celebravano la Santa Messa, al termine della quale i due gruppi e altri quattrocento soci e amici del Club Italiano si sono ritrovati nel salone, festosamente addobbato con tovaglie bianche, rosse e verdi e con ciascuno dei tavoli dedicato a una delle regioni italiane, sullo sfondo di un grande tricolore appeso alla parete dietro al palco dell’orchestra. Un colpo d’occhio ricco di colore e di suggestioni festose.

Il pranzo avrebbe potuto essere un disastro se, dopo la benedizione impartita dall’arcivescovo, i cinquecento fossero partiti tutti insieme in direzione del buffet sistemato nell’adiacente sala del ristorante, ma fortunatamente gli organizzatori, ammaestrati dalla proverbiale indisciplina degli italiani, avevano organizzato un sistema di turni e tutti hanno potuto servirsi con calma e molto più rapidamente del solito: un altro merito della presidenza Panebianco, che, pur insediata soltanto da pochi mesi, sta già dando una nuova impronta alla vita sociale della comunità. Altro merito quello di aver ingaggiato per la parte musicale della festa un duo capace di alternare canzoni melodiche a ritmi più scatenati, in modo da accontentare un po’ tutti i gusti. La ciliegina sulla torta l’ha poi messa Luciano Dalla Valle con il suo repertorio di canzoni popolari, al quale anche molti dei presenti hanno dato un loro contributo.

La premiazione dei capitani delle squadre che poco prima si erano affrontate sul campo di calcio ha visto le due bottiglie di vino andare ad Alberto e Saverio Talotti, padre e figlio, che sono da anni fra i più impegnati nel tenere in vita lo sport del calcio al Club Italiano, dove da questa settimana si potranno seguire in diretta su schermi televisivi giganti le partite degli Azzurri nella Confederations Cup.

Nell’intervallo fra gli ottimi antipasti e i primi piatti, sempre una nota dolente quando le persone da servire sono così tante, si è inserita la parentesi celebrativa della giornata e nel salone si sono diffuse le note dell’Inno di Mameli, fornite dalle apparecchiature elettroniche di un Ciro Ferrone molto impegnato. Nei discorsi del console Emanuela Curnis e del presidente Raffaele Panebianco sono stati toccati i temi consueti del sentimento nazionale, dell’importanza di essere uniti e di collaborare, ma questa volta le parole hanno trovato ampio riscontro nella presenza di tanti connazionali e nell’atmosfera assolutamente positiva che si respirava nel salone. Il presidente ha promesso molte altre iniziative per riportare il Club Italiano agli splendori degli anni d’oro e per farne una struttura efficiente e propositiva al servizio non soltanto degli italiani ma anche delle altre comunità che geograficamente gravitano intorno all’area di Rugby.

Il presidente ha poi proclamato soci onorari del Club l’arcivescovo Henry e la volontaria italiana Romina Meneghelli, da anni attiva e insostituibile colonna dell’orfanotrofio di Woodstock, fondato dagli scalabriniani e intitolato al prelato. Al console Curnis la “Medaglia del Millennio” che il sodalizio riserva alle personalità che gli sono articolarmente vicine.

La festa è poi continuata sulla pista da ballo, prima con un’esibizione degli allievi di un corso di “salsa” aperto a tutti i soci e poi con l’apertura delle danze alle evoluzioni di quanti volevano imitarne la bravura.

A chiusura di queste note, rinnovando al presidente e ai suoi collaboratori i complimenti per il meritato e sudato successo di questa manifestazione, auguriamo di tutto cuore a loro e alla nostra comunità del Capo che i programmi enunciati domenica pomeriggio siano presto coronati da successo. Chiudiamo come sempre la cronaca con alcune fotografie (http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2009/giugno/Art_090609_1.html )che raccontano a modo loro i momenti salienti della giornata. (La Gazzetta del Sud Africa, diretta da Ciro Migliore/Inform)

 

 


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