STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da “
Degna conclusione
del ciclo di festeggiamenti per l’anniversario della Repubblica domenica al
Club Italiano di Città del Capo
CITTA’ DEL
CAPO - La festa per famiglie di domenica scorsa al Club Italiano di Città
del Capo ha degnamente coronato con un grande successo il ciclo dei festeggiamenti
per l’anniversario della Repubblica Italiana in Sud Africa. Da molto tempo non
si vedevano così tanti soci e simpatizzanti al Club di Rugby e, quel che più
conta, l’organizzazione dell’evento è stata indubbiamente all’altezza, offrendo
a quasi cinquecento persone una giornata di grande godimento, grazie anche a
quest’ultimo scorcio dell’autunno australe che ha offerto a sorpresa condizioni
atmosferiche quasi primaverili. Complimenti meritatissimi, quindi, al presidente
Raffaele Panebianco e al suo comitato, che hanno lavorato
bene e non hanno lasciato nulla al caso per garantire il successo di questa
Festa della Repubblica. Complimenti che gli ospiti d’onore – il console Emanuela
Curnis e l’arcivescovo Lawrence Henry - hanno voluto
per primi esprimere al presidente e ai suoi collaboratori, dopo aver trascorso
larga parte del pomeriggio in loro compagnia. Al tavolo con loro sedeva anche
Miss Italia Africa, Cristina Panebianco, figliola del presidente, in partenza per andare
a partecipare alla finale di Miss Italia nel Mondo, che assegnerà il titolo
il 27 giugno a Jesolo. L’arcivescovo, prima di accomiatarsi,
le ha dedicato con bellissima voce baritonale una canzone augurale che ha commosso
tanto lei quanto la mamma e il papà che le sedevano accanto.
La giornata
è cominciata intorno alle undici per le squadre di calcio degli Anziani e dei
Giovani, che al termine di 90 minuti fieramente combattuti e ampiamenti conditi di goliardiche e reciproche prese in giro,
si sono ritrovate a pareggiare per 2-2 e si sono lasciate con la promessa di
ripetere il confronto una volta al mese, facendosi precedere da una partita
fra due squadre di ragazzi.
Mentre sul
campo di calcio gli sportivi davano fondo alle loro energie, per vincere o almeno
per non perdere, in una saletta separata della sede sociale l’arcivescovo di
Città del Capo Lawrence Henry e il cappellano degli italiani padre Michele De
Salvia celebravano
Il pranzo avrebbe
potuto essere un disastro se, dopo la benedizione impartita dall’arcivescovo,
i cinquecento fossero partiti tutti insieme in direzione del buffet sistemato
nell’adiacente sala del ristorante, ma fortunatamente gli organizzatori, ammaestrati
dalla proverbiale indisciplina degli italiani, avevano organizzato un sistema
di turni e tutti hanno potuto servirsi con calma e molto più rapidamente del
solito: un altro merito della presidenza Panebianco, che, pur insediata soltanto da pochi mesi, sta
già dando una nuova impronta alla vita sociale della comunità. Altro merito
quello di aver ingaggiato per la parte musicale della festa un duo capace di
alternare canzoni melodiche a ritmi più scatenati, in modo da accontentare un
po’ tutti i gusti. La ciliegina sulla torta l’ha poi messa Luciano Dalla Valle
con il suo repertorio di canzoni popolari, al quale anche molti dei presenti
hanno dato un loro contributo.
La premiazione
dei capitani delle squadre che poco prima si erano affrontate sul campo di calcio
ha visto le due bottiglie di vino andare ad Alberto e Saverio Talotti, padre e figlio, che sono da anni fra i più impegnati
nel tenere in vita lo sport del calcio al Club Italiano, dove da questa settimana
si potranno seguire in diretta su schermi televisivi giganti le partite degli
Azzurri nella Confederations Cup.
Nell’intervallo
fra gli ottimi antipasti e i primi piatti, sempre una nota dolente quando le
persone da servire sono così tante, si è inserita la parentesi celebrativa della
giornata e nel salone si sono diffuse le note dell’Inno di Mameli, fornite dalle
apparecchiature elettroniche di un Ciro Ferrone molto
impegnato. Nei discorsi del console Emanuela Curnis
e del presidente Raffaele Panebianco sono stati toccati
i temi consueti del sentimento nazionale, dell’importanza di essere uniti e
di collaborare, ma questa volta le parole hanno trovato ampio riscontro nella
presenza di tanti connazionali e nell’atmosfera assolutamente positiva che si
respirava nel salone. Il presidente ha promesso molte altre iniziative per riportare
il Club Italiano agli splendori degli anni d’oro e per farne una struttura efficiente
e propositiva al servizio non soltanto degli italiani ma anche delle altre comunità
che geograficamente gravitano intorno all’area di Rugby.
Il presidente
ha poi proclamato soci onorari del Club l’arcivescovo Henry e la volontaria
italiana Romina Meneghelli, da anni attiva e insostituibile
colonna dell’orfanotrofio di Woodstock, fondato dagli scalabriniani e intitolato al prelato. Al console Curnis la “Medaglia del Millennio” che il sodalizio riserva
alle personalità che gli sono articolarmente vicine.
La festa è
poi continuata sulla pista da ballo, prima con un’esibizione degli allievi di
un corso di “salsa” aperto a tutti i soci e poi con l’apertura delle danze alle
evoluzioni di quanti volevano imitarne la bravura.
A chiusura
di queste note, rinnovando al presidente e ai suoi collaboratori i complimenti
per il meritato e sudato successo di questa manifestazione, auguriamo di tutto
cuore a loro e alla nostra comunità del Capo che i programmi enunciati domenica
pomeriggio siano presto coronati da successo. Chiudiamo come sempre la cronaca
con alcune fotografie (http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2009/giugno/Art_090609_1.html
)che raccontano a modo loro i momenti salienti della giornata. (