INFORM - N. 109 - 9 giugno 2009


POLITICHE DI INTEGRAZIONE

Giunta del Piemonte: disegno di legge sull’integrazione sociale degli immigrati

 

TORINO - Un disegno di legge sull’integrazione sociale degli immigrati stranieri in Piemonte è stato presentato in Giunta regionale dall’assessore Teresa Angela Migliasso. Il testo, che ora dovrà essere esaminato dal Consiglio regionale, ribadisce – informano gli uffici della Regione -  non solo le pari opportunità nell’accesso ai servizi e l’uguaglianza con le cittadine e i cittadini italiani nel godimento dei diritti civili, ma anche la volontà di rimuovere gli ostacoli che ad esse di fatto si frappongono e sottolinea la volontà di contrastare ogni fenomeno di discriminazione e razzismo con l’obiettivo di pervenire alla costruzione di una società multiculturale. L’articolato assegna alla Regione la programmazione, coordinamento e valutazione degli interventi, la redazione del Piano integrato per l’immigrazione e l’osservazione del fenomeno migratorio, mentre alle Province vengono conferite le attività di concorso nella programmazione del sistema integrato di interventi, di concessione di contributi a enti locali e del privato sociale, di promozione di percorsi partecipativi alla vita sociale e delle istituzioni. Oltre a fissare percorsi di rappresentanza e di partecipazione delle cittadine e dei cittadini stranieri alla vita pubblica della Regione e degli enti locali, istituire la Consulta regionale per l’integrazione, individuare gli ambiti di applicazione (politiche sociali, sanità, relazioni multiculturali, istruzione, formazione, inserimento lavorativo, sostegno ad attività autonome ed imprenditoriali, politiche abitative, relazioni internazionali con i Paesi d’origine), il testo agli stranieri presenti in Piemonte i servizi socio-sanitari in condizioni di parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto agli italiani, nonché a coloro non in regola con le norme sull’ingresso e il soggiorno le cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia e infortunio. Infine – informa la Regione Piemonte - promuove il diritto all’abitazione allo scopo di favorirne l’inclusione sociale e soddisfarne i fabbisogni alloggiativi. Specifica attenzione viene dedicata alle fasce considerate più deboli, ovvero i minori, i richiedenti asilo e i rifugiati, le vittime di tratta, le persone in stato di esecuzione penale, prevedendo anche azioni contro la discriminazione, misure straordinarie di accoglienza in occasione di eventi eccezionali e l’istituzione di un garante per i diritti dei migranti. (Inform)

 

 


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