IMMIGRAZIONE
Il Consiglio di Stato dà ragione a Cgil e Inca
Respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio sul
decreto flussi
ROMA - Il Consiglio di Stato, con la sentenza emessa
il 5 giugno, ha respinto il ricorso presentato dalla Avvocatura generale dello
Stato, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero
dell'Interno, contro la decisione del Tar del Lazio di sospendere la norma del
decreto flussi 2008 che imponeva ai datori di lavoro stranieri il possesso della
Carta di soggiorno, per provvedere all'assunzione di manodopera”.
“E' una vittoria importante per
“Troviamo così conferma del giudizio, da noi espresso
fin dal primo momento – commentano Piccinini e Moroni -, secondo il quale la
norma che il governo ha introdotto, modificando il testo unico sull'immigrazione,
è sbagliata e discriminatoria nei confronti dei datori di lavoro stranieri che
contribuiscono a far crescere la ricchezza del nostro Paese”.
Secondo
“L'auspicio è che questa sentenza – concludono Cgil e
Inca - induca il governo italiano ad un ripensamento sulle politiche dell'immigrazione
che sono sempre più improntate all'affermazione di diritti differenziati e alla
discriminazione verso i lavoratori stranieri”. (Inform)