CAMERA DEI
DEPUTATI
Terremoto in Abruzzo: Antonio Razzi (IdV) alla XIV commissione Politiche dell’Unione europea
ROMA - Antonio Razzi, deputato dell’IdV eletto in Europa, è intervenuto oggi alla XIV Commissione
“Politiche dell’Unione europea”, in merito al decreto legge n. 39 sugli interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici in Abruzzo
ed ulteriori interventi urgenti di protezione civile, già approvato con modifiche
dal Senato.
L’attento esame di tale decreto legge, ha osservato Razzi,
mi induce ad una valutazione sostanzialmente positiva ed ottimistica delle intenzioni
governative per le zone terremotate d’Abruzzo: anche se con alcune perplessità
limitatamente agli stanziamenti finanziari.
Razzi ha espresso dunque parere favorevole sugli articoli
del decreto legge in esame, 1, 1bis, 9 e soprattutto per il 9 bis, in
quanto quest’ultimo articolo - introdotto al Senato - prevede l’individuazione
di zone franche urbane, motore dal grande impulso economico per una realtà sociale
colpita duramente. Si evidenzia inoltre - a suo avviso - la necessità che la
commissione esprima un parere favorevole, di cui il governo non potrà non tener
conto, a che l’art. 9bis del decreto legge non si limiti alla previsione di
“zone franche” ma comprenda, per le zone terremotate, l’estensione di quei grandi
vantaggi e benefici contenuti nell’obiettivo comunitario 1.
Infine Razzi ha precisato di essere assolutamente favorevole
al ricorso a procedure di urgenza nell’affidamento dei lavori in deroga a quanto
previsto dalle norme comunitarie, dato che nel caso dell’Abruzzo sussistono
tutti i presupposti per appaltare in deroga: Non comprende la ragione per la
quale si tenda invece a seguire l’iter tradizionale degli appalti, estendendo
la gara anche a livello europeo.
“C’è bisogno di correre e di correre molto velocemente
- ha concluso Razzi, - non possiamo permetterci soprattutto sbavature temporali,
ed il ricorso alle procedure europee d’appalto significherebbe perdita di tanto
tempo. (Inform)