RETE CONSOLARE
Dal “Corriere d’Italia” di Francoforte
Il presidente del Bundesrat
Peter Müller scrive a Frattini: la chiusura del Consolato
a Saarbrücken sarebbe una grossa perdita per il mio
Land
FRANCOFORTE - La questione della chiusura dei consolati
in Germania è diventata ormai un argomento che tocca da vicino anche gli interessi
dei tedeschi. Lo dimostrano vari articoli di stampa e soprattutto una lettera
inviata al ministro degli affari esteri Franco Frattini, dal ministro presidente
del Saarland e attuale presidente del Bundesrat
Peter Müller.
Il politico tedesco elenca nel suo messaggio tutti i
vantaggi che la presenza del consolato comporta a favore dei rapporti culturali,
politici, sociali ed economici italo-saarlandesi (l’Italia
è uno dei maggiori partner dell’economia del Saarland
con un volume d’esportazione verso il Bel Paese di oltre 1,5 miliardi di Euro
all’anno). Peter Müller ha ricordato a Frattini che
la chiusura del Consolato rischierebbe di rendere orfani oltre 400 imprenditori
italiani che operano nella regione e che hanno creato più di 4000 preziosi posti
di lavoro.
Il Consolato è il loro prezioso interlocutore e funge
da mediatore nei rapporti con la burocrazia e con le istanze locali. Lo stesso
Peter Müller ha citato l’importanza dei corsi di lingua
e cultura italiana e gli sforzi del Consolato di introdurre l’insegnamento della
nostra lingua nei regolari curricula delle scuole
locali. Il Ministro, ha anche messo in evidenza l’importanza del consolato nell’organizzazione
di una miriade di manifestazioni culturali che arricchiscono la vita del Land.
Peter Müller si è già espresso
in altre occasioni positivamente sull’operato del Consolato nel contesto dell’integrazione
sociale. È utile ricordare che la riforma della legge tedesca sull’integrazione
del 2001, con la quale è contemplata per la prima volta la possibilità della
doppia cittadinanza, fu il frutto di una specie di compromesso storico Cdu/Spd
ad opera di Peter Müller e Otto Schilly.
La lettera di Müller a Frattini
termina con la preghiera di voler fare il possibile per salvaguardare il servizio
consolare, affermando che “la chiusura del Consolato a Saarbrücken sarebbe una grave perdita per il Saarland”. (Corriere d’Italia,numero di giugno/Inform)