INFORM - N. 109 - 9 giugno 2009


RETE CONSOLARE

Dal “Corriere d’Italia” di Francoforte

Il presidente del Bundesrat Peter Müller scrive a Frattini: la chiusura del Consolato a Saarbrücken sarebbe una grossa perdita per il mio Land

 

FRANCOFORTE - La questione della chiusura dei consolati in Germania è diventata ormai un argomento che tocca da vicino anche gli interessi dei tedeschi. Lo dimostrano vari articoli di stampa e soprattutto una lettera inviata al ministro degli affari esteri Franco Frattini, dal ministro presidente del Saarland e attuale presidente del Bundesrat Peter Müller.

Il politico tedesco elenca nel suo messaggio tutti i vantaggi che la presenza del consolato comporta a favore dei rapporti culturali, politici, sociali ed economici italo-saarlandesi (l’Italia è uno dei maggiori partner dell’economia del Saarland con un volume d’esportazione verso il Bel Paese di oltre 1,5 miliardi di Euro all’anno). Peter Müller ha ricordato a Frattini che la chiusura del Consolato rischierebbe di rendere orfani oltre 400 imprenditori italiani che operano nella regione e che hanno creato più di 4000 preziosi posti di lavoro.

Il Consolato è il loro prezioso interlocutore e funge da mediatore nei rapporti con la burocrazia e con le istanze locali. Lo stesso Peter Müller ha citato l’importanza dei corsi di lingua e cultura italiana e gli sforzi del Consolato di introdurre l’insegnamento della nostra lingua nei regolari curricula delle scuole locali. Il Ministro, ha anche messo in evidenza l’importanza del consolato nell’organizzazione di una miriade di manifestazioni culturali che arricchiscono la vita del Land.

Peter Müller si è già espresso in altre occasioni positivamente sull’operato del Consolato nel contesto dell’integrazione sociale. È utile ricordare che la riforma della legge tedesca sull’integrazione del 2001, con la quale è contemplata per la prima volta la possibilità della doppia cittadinanza, fu il frutto di una specie di compromesso storico Cdu/Spd ad opera di Peter Müller e Otto Schilly.

La lettera di Müller a Frattini termina con la preghiera di voler fare il possibile per salvaguardare il servizio consolare, affermando che “la chiusura del Consolato a Saarbrücken sarebbe una grave perdita per il Saarland”. (Corriere d’Italia,numero di giugno/Inform)

 

 


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