ITALIANI ALL’ESTERO
Dalla redazione di Montevideo di “Gente d’Italia”
Questo è il Nuovo Mondo
MONTEVIDEO - Il sole mi ha illuminato il viso scendendo
dal Buque Bus che collega Montevideo a Buenos Aires.
Una luce
Ma quello che mi ha colpito di più forse siete proprio
voi che in queste ore sfogliate questo quotidiano. Voi che partecipate attivamente
alla vita della comunità italiana, voi che ascoltando l’inno nazionale avete
gli occhi lucidi, voi che quando gioca l’Italia vi negate al mondo, voi che
per la f esta del 2 giugno avete voluto essere presenti
e collaborativi.
Quando il direttore Porpiglia
mi propose di venire a Montevideo rimasi quasi colpito e per un attimo mi chiesi
“ma chi io?”. Poi lo guardai negli occhi seduti nel suo ufficio di Roma e gli
chiesi: “Parlami di Montevideo”. Non chiedevo altro che sapere, tentare di annusare
quegli odori, di sentire quelle sensazioni e di provare ad immaginare questa
città e questo Paese. Poi cinque giorni dopo ero su un aereo diretto a Buenos
Aires.
Qualche ora dopo l’arrivo ero già “operativo” e mi aggiravo
con fare curioso nella sala allestita presso
Un attaccamento forte all’italianità e a tutto quello
che viene dalla Penisola. Più di ogni altro luogo che ho visitato, Montevideo
rispecchia l’Italia. Ma non quella di oggi. Quella che neppure io ho vissuto
sulla mia pelle. Montevideo come Napoli, la mia città. I colori, le persone,
l’attaccamento alle radici. Forse è proprio vero, questo è il “Nuovo mondo”.
(Vito Francesco Paglia-Gente d’Italia/