INFORM - N. 108 - 8 giugno 2009


ASSOCIAZIONI

Il presidente di “Sicilia in Europa” sollecita un intervento per la tutela dei diritti dei disabili italiani nell’Unione

In una lettera al ministro Sacconi viene riportato il caso di una connazionale disabile a cui non viene riconosciuto in Gran Bretagna il contrassegno di parcheggio per disabili emesso in Italia

 

LONDRA – Scrive una lettera al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, il presidente dell’associazione “Sicilia in Europa”, Vincenzo Nicosia, per riportare una segnalazione relativa ad una spiacevole situazione accaduta ad un’italiana disabile residente a Palermo in visita in Gran Bretagna.

La connazionale, pur avendo esposto in un parcheggio riservato nella cittŕ di Bolton il suo contrassegno di parcheggio per invalidi rilasciato dal comune di Palermo con scadenza il 14 giugno 2010 si č ritrovata una multa che contestava l’assenza di regolare permesso.

La multa č stata contestata grazie al fatto che la figlia dell’interessata, residente in Gran Bretagna, padroneggia l’inglese ma “un connazionale che si trovi all’estero solo per vacanza, un disabile, in particolare – chiede al Ministro il presidente dell’associazione – quali garanzie ha?”

Pur in presenza di una raccomandazione del Consiglio europeo del 4 giugno 1998 che esorta gli Stati membri a rilasciare un modello unico di contrassegno per disabili, l’Italia non ha ancora accolto l’invito, rileva Nicosia, “che faciliterebbe gli spostamenti in auto dei cittadini portatori di handicap, pur non modificando le norme nazionali sul rilascio del contrassegno”. Alla luce dei fatti, Nicosia si domanda “come mai in Italia non sia stata introdotta alcuna modifica che possa permettere ai nostri connazionali disabili di circolare negli Stati membri senza aver alcun tipo di problema”. Il presidente europeo di “Siciliani in Europa” spera in un contributo del Ministro per una soluzione urgente al problema. (Inform)


Vai a: