COOPERAZIONE
Il
primo ministro Kubilius ha incontrato il presidente del consiglio regionale Finozzi
Lituania-Veneto: nuove opportunità di collaborazione
VENEZIA
- A Venezia per inaugurare il padiglione lituano alla 53° edizione della Biennale
d'arte il primo ministro della Lituania Andrius Kubilius ha incontrato il presidente
del Consiglio regionale del Veneto Marino Finozzi e il vice presidente Carlo Alberto
Tesserin, a Palazzo Ferro-Fini. Il presidente Kubilius era affiancato dal viceministro
della cultura Donatas Valančiauskas, dall'ambasciatore lituano a Roma Petras
Zapolskas e dal console onorario a Venezia Alberto Bertoldi. Tra Veneto e Lituania,
prima nazione a proclamare la propria indipendenza nel 1990 dall'ex Urss, intercorrono
rapporti di scambio e di collaborazione ormai decennali – si sottolinea dal Consiglio
regionale - scanditi da ripetute missioni di studio avviate proprio dal Consiglio
regionale veneto, da iniziative imprenditoriali come l'apertura a Kaunas, seconda
città lituana, del linificio e canapificio Marzotto, da progetti di solidarietà
per la realizzazione di case-famiglia per bambini orfani e, in campo culturale,
dalla costante presenza, a partire dal 1999, alle esposizioni della Biennale d'arte
e della Mostra del Cinema di Venezia e da apprezzati scambi con le due fondazioni
liriche venete, la Fenice
di Venezia e l'Arena di Verona, per spettacoli teatrali e di balletto e rappresentazioni
d'opera.
La Lituania, 3 milioni e mezzo
di abitanti, una superficie vasta tre volte e mezzo il Veneto e un'economia di
trasformazione incentrata soprattutto sul manifatturiero, dopo la stagione del
'boom' economico che ha accompagnato il suo ingresso nella Ue e nella Nato nel
2004, ora sconta i pesanti effetti della crisi mondiale: nel quarto trimestre
2008 - ha sottolineato il capo del governo lituano - il Pil è crollato del 12-13
per cento, mentre negli anni precedenti viaggiava a tassi di crescita superiori
al 7 per cento. La 'stretta' della crisi economica accomuna, anche se con impatto
diverso, Veneto e Lituania, raffreddando progetti e investimenti. “Ma ogni crisi
- ha commentato Kubilius - porta con sé molte opportunità. Gli analisti prevedono
che l'attuale fase negativa durerà al massimo due anni e noi ci prepariamo, nel
2011, all'ingresso nell'eurozona. Invito quindi gli imprenditori veneti a cogliere
le interessanti opportunità di investimento che la terra lituana offre proprio
in questo momento”. Un appello che il presidente Finozzi ha subito raccolto esortando
il governo lituano ad agevolare gli investimenti esteri dal punto di vista organizzativo,
burocratico e fiscale e prospettando nuove sinergie e collaborazioni nel settore
del turismo, prima attività economica del Veneto. Nel corso dell'incontro Kubilius
ha ringraziato Finozzi per l'aiuto veneto dato al villaggio di Marijampolè, incubatore
d'impresa che genera formazione e nuovi posti di lavoro per i giovani lituani,
e per il progetto la "Casa di Stefano", la casa-famiglia per orfani
avviata a Kaunas dal sacerdote lituano mons. Kazlauskas e sostenuta dai fondi
raccolti dall'associazione vicentina, promossa e guidata dal presidente del Consiglio
regionale del Veneto. (Inform)