INFORM - N. 108 - 8 giugno 2009


COOPERAZIONE

Il primo ministro Kubilius ha incontrato il presidente del consiglio regionale Finozzi

Lituania-Veneto: nuove opportunità di collaborazione

 

VENEZIA - A Venezia per inaugurare il padiglione lituano alla 53° edizione della Biennale d'arte il primo ministro della Lituania Andrius Kubilius ha incontrato il presidente del Consiglio regionale del Veneto Marino Finozzi e il vice presidente Carlo Alberto Tesserin, a Palazzo Ferro-Fini. Il presidente Kubilius era affiancato dal viceministro della cultura Donatas Valančiauskas, dall'ambasciatore lituano a Roma Petras Zapolskas e dal console onorario a Venezia Alberto Bertoldi. Tra Veneto e Lituania, prima nazione a proclamare la propria indipendenza nel 1990 dall'ex Urss, intercorrono rapporti di scambio e di collaborazione ormai decennali – si sottolinea dal Consiglio regionale - scanditi da ripetute missioni di studio avviate proprio dal Consiglio regionale veneto, da iniziative imprenditoriali come l'apertura a Kaunas, seconda città lituana, del linificio e canapificio Marzotto, da progetti di solidarietà per la realizzazione di case-famiglia per bambini orfani e, in campo culturale, dalla costante presenza, a partire dal 1999, alle esposizioni della Biennale d'arte e della Mostra del Cinema di Venezia e da apprezzati scambi con le due fondazioni liriche venete, la Fenice di Venezia e l'Arena di Verona, per spettacoli teatrali e di balletto e rappresentazioni d'opera.

La Lituania, 3 milioni e mezzo di abitanti, una superficie vasta tre volte e mezzo il Veneto e un'economia di trasformazione incentrata soprattutto sul manifatturiero, dopo la stagione del 'boom' economico che ha accompagnato il suo ingresso nella Ue e nella Nato nel 2004, ora sconta i pesanti effetti della crisi mondiale: nel quarto trimestre 2008 - ha sottolineato il capo del governo lituano - il Pil è crollato del 12-13 per cento, mentre negli anni precedenti viaggiava a tassi di crescita superiori al 7 per cento. La 'stretta' della crisi economica accomuna, anche se con impatto diverso, Veneto e Lituania, raffreddando progetti e investimenti. “Ma ogni crisi - ha commentato Kubilius - porta con sé molte opportunità. Gli analisti prevedono che l'attuale fase negativa durerà al massimo due anni e noi ci prepariamo, nel 2011, all'ingresso nell'eurozona. Invito quindi gli imprenditori veneti a cogliere le interessanti opportunità di investimento che la terra lituana offre proprio in questo momento”. Un appello che il presidente Finozzi ha subito raccolto esortando il governo lituano ad agevolare gli investimenti esteri dal punto di vista organizzativo, burocratico e fiscale e prospettando nuove sinergie e collaborazioni nel settore del turismo, prima attività economica del Veneto. Nel corso dell'incontro Kubilius ha ringraziato Finozzi per l'aiuto veneto dato al villaggio di Marijampolè, incubatore d'impresa che genera formazione e nuovi posti di lavoro per i giovani lituani, e per il progetto la "Casa di Stefano", la casa-famiglia per orfani avviata a Kaunas dal sacerdote lituano mons. Kazlauskas e sostenuta dai fondi raccolti dall'associazione vicentina, promossa e guidata dal presidente del Consiglio regionale del Veneto. (Inform)


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