ELEZIONI EUROPEE
Aldo Di Biagio (Pdl): “Segnale di fiducia
da parte degli italiani in Europa”
ROMA - “L’affluenza alle urne dei cittadini italiani in Europa ha subito una leggera flessione, attestandosi intorno al 7 %, qualche punto in meno rispetto alle consultazioni del 2004. Elemento da leggere in una chiave nuova ed importante, poiché gli italiani in Europa in molti casi hanno espresso la loro preferenza per i candidati locali, dimostrando in questo modo un forte segnale di integrazione nelle terre di residenza. A tali aspetti si aggiungono anche alcune sbavature sotto il profilo logistico-organizzativo che hanno caratterizzato queste consultazioni in Europa, soprattutto perché sono state molte le sezioni elettorali tagliate che hanno reso più complessa la partecipazione al momento elettorale. Nonostante questo gli italiani in Europa hanno dato fiducia al Popolo della Libertà, verso cui le preferenze si attestano intorno al 34%, attestandosi come primo partito, mentre il Pd si attesta al di sotto del 23%”. Questo il commento a caldo di Aldo Di Biagio, responsabile Italiani nel mondo del Popolo della Libertà.
“L’attenzione mostrata dei nostri connazionali in Europa nei confronti del Pdl – continua Di Biagio – lascerebbe emergere una significativa fetta di elettori italiani verso i quali l’attenzione e l’interesse del nostro partito devono essere sempre più forti. Il Popolo della Libertà deve essere consapevole dell’infinito potenziale e del sentito impegno che i nostri connazionali possono e potranno dare allo stesso partito e all’intero Paese e credo che i dati di queste consultazioni appaiano un po’ a tutti particolarmente chiari”.
“Allo stesso tempo – precisa – l’elevata percentuale di voti destinati all’Italia dei Valori fa pensare a come l’atteggiamento altamente demagogico e giustizialista del partito di Di Pietro abbia saputo intercettare il voto di molti connazionali. Un piccolo passo avanti per l’antipolitica dipietrista, sebbene priva di un programma politico strutturato e reale”.
“Sostanzialmente
questi dati – continua Di Biagio – riflettono quanto è andato delineandosi sul
versante nazionale. Il Popolo della Libertà ha perso alcuni segmenti di elettorato
segnatamente nelle aree settentrionali,
“Fa riflettere – continua Di Biagio – anche il passo in avanti dell’UdC, i cui punti in percentuale di crescita evidenziano uno spostamento di voti, segnatamente dall’area cattolica, che ha avvantaggiato il partito di Casini”.
“Purtroppo l’astensionismo deve essere inquadrato come il peggior elemento di queste consultazioni – precisa – soprattutto nella circoscrizione insulare, soprattutto in Sicilia dove i votanti sono stati meno del 50%. Questa scarsa affluenza ha portato ad un ridimensionamento di circa 2 punti percentuali per il Pdl, amplificati dalle recenti criticità, in una Regione dove il consenso verso il partito di governo è tra i più elevati”.
“Questi
elementi nel loro insieme rappresentano delle criticità e dei riferimenti non
trascurabili per comprendere quale sarà il percorso che il nuovo partito unitario
dovrà affrontare nei prossimi mesi – conclude Di Biagio – con una profonda valutazione,
ma con la consapevolezza che vi è un Paese che crede in questo progetto, malgrado
il fango che è stato buttato sia in Italia che all’estero sul premier e su tutto
il nostro Paese”. (