INFORM - N. 107 - 5 giugno 2009


SOMALIA

Unhcr. si inaspriscono gli scontri a Mogadiscio

 

GINEVRA – Sono ormai 96.000 – denuncia l’Unhcr - i somali costretti a lasciare le loro abitazioni a Mogadiscio dallo scorso 8 maggio, quando sono iniziati gli scontri tra le forze governative e i gruppi armati di opposizione. Si stima che 35.000 di questi, non avendo i mezzi per fuggire, sarebbero ancora in città in cerca di un rifugio in aree più sicure. Circa 26.000 sono riusciti a scappare verso i siti provvisori nel cosiddetto corridoio di Afgooye, circa 30 km a sud-est di Mogadiscio, unendosi ai 400.000 sfollati interni che già vi sono alloggiati. Altri 35.000 sono fuggiti in altre parti della Somalia. Altri si sanno dirigendo verso i Paesi limitrofi.

Secondo i partner locali dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati  in Somalia, circa 2.000 persone hanno detto di voler attraversare il confine con il Kenya. Più di 1.000 hanno affermato di essere pronti a mettere a repentaglio la loro vita e affrontare il pericoloso viaggio verso lo Yemen, attraverso il Golfo di Aden. Circa 600 persone hanno detto ai partner locali dell’Unhcr che si sarebbero diretti in Etiopia.

Nel vicino Kenya il numero di nuovi arrivi giornalieri dalla Somalia è salito da 100 a 200 nell’ultima settimana. Dall’inizio dell’anno sono arrivate in Kenya circa 32.000 persone, portando il numero totale di rifugiati somali nel Paese a oltre 297.000.

L’Unhcr continua la sua corsa per la distribuzione di aiuti agli sfollati in Somalia. I partner locali hanno appena portato a termine la prima fase di un’operazione di distribuzione di aiuti a sud di Mogadiscio. Le consegne di aiuti dell’Unhcr sono iniziate martedì 26 maggio e 12.600 persone hanno già ricevuto teli di plastica, materassini, set da cucina, coperte, taniche e assorbenti igienici nell’area di Kah Shiqal, a sud di Mogadiscio.

La fase successiva della distribuzione di aiuti doveva cominciare all’inizio di questa settimana nei pressi di una località chiamata Kilometer 13, nella periferia nord-orientale della capitale somala. In questa fase l’Unhcr sperava di poter dare assistenza umanitaria a quasi 30.000 persone, ma l’operazione è stata sospesa a causa degli scontri tra gruppi di opposizione e forze governative per il controllo della strada principale che porta da Mogadiscio al distretto di Afgooye.

L’Unhcr sta guidando una task force per coordinare la risposta e gli interventi di tutte le agenzie umanitarie in questa nuova emergenza. (Inform)

 


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